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Prevenzione a Scuola: la Calabria lancia un progetto da 2 milioni di euro per formare i giovani sui rischi del territorio

CATANZARO – Un viaggio educativo per trasformare gli studenti in cittadini consapevoli e resilienti. È stato presentato questa mattina, nella sala Verde della Cittadella, “A Scuola di Protezione Civile”, il nuovo ambizioso progetto della Regione Calabria per portare la cultura della prevenzione direttamente tra i banchi di scuola.

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Con una dotazione di 2 milioni di euro provenienti dal Programma Regionale FESR FSE+ 2021/2027, l’iniziativa nasce dalla sinergia tra il Dipartimento di Protezione Civile, l’Ufficio Scolastico Regionale e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), che garantirà la validazione scientifica dei contenuti.

“Costruiamo una nuova cultura della prevenzione partendo dalle giovani generazioni”, ha dichiarato l’assessore regionale all’Istruzione, Eulalia Micheli. “La Calabria è una terra straordinaria ma esposta a diversi rischi naturali. Educare i nostri studenti significa investire nella sicurezza, nella responsabilità e nella cittadinanza attiva. La scuola è il luogo centrale per formare coscienze e valori, come la cura della comunità e la tutela del bene comune”.

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Il cuore pulsante del progetto è una piattaforma web innovativa che, attraverso contenuti multimediali, simulazioni virtuali e dinamiche di gioco, guiderà i ragazzi alla scoperta dei fenomeni naturali che caratterizzano il territorio calabrese. L’obiettivo non è solo informare, ma sviluppare pensiero critico e senso di responsabilità collettiva su temi cruciali come il rischio sismico, idrogeologico e vulcanico.

“Vogliamo aiutare i ragazzi a sviluppare consapevolezza rispetto all’ambiente e ai rischi che li circondano, imparando ad affrontarli con responsabilità”, ha spiegato Alessandra Celi, dirigente del settore Formazione per la resilienza delle comunità. “Abbiamo pensato a uno strumento dinamico, che potrà essere migliorato anche grazie ai suggerimenti di docenti, studenti e famiglie”.

L’approccio è chiaro: togliere il rischio dalla dimensione dell’eccezionalità e integrarlo in una consapevolezza quotidiana. “La sicurezza non può essere delegata solo alle istituzioni: è una costruzione quotidiana fatta di comportamenti e attenzione”, ha sottolineato Michele Folino Gallo, che segue il progetto per la Protezione Civile. “L’obiettivo è insegnare a leggere il territorio e a compiere scelte corrette”.

La piattaforma, come ha evidenziato Vera Pessina, dirigente di ricerca dell’INGV, non nasce dal nulla, ma capitalizza un percorso di collaborazione già avviato. “L’obiettivo non è trasmettere contenuti in modo frontale, ma creare esperienze partecipative e laboratori interattivi capaci di stimolare i giovani”.

Un ruolo chiave sarà affidato ai docenti, che verranno formati per accompagnare gli studenti in questo percorso. “Abbiamo riscontrato un crescente interesse degli studenti verso questi temi”, ha concluso Cristiano Masciari in rappresentanza dell’Ufficio Scolastico Regionale. “Se coinvolti con strumenti partecipativi, i ragazzi rispondono con grande attenzione. Ora, grazie a questa piattaforma, potremo rendere la prevenzione un elemento strutturale della vita scolastica”.

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