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Reggio Calabria: Ambiente, città e oceani al centro del dibattito. Al Circolo Velico il convegno di AMI sulle sfide globali.

REGGIO CALABRIA – Non più compartimenti stagni, ma un unico sistema interconnesso dove urbanistica, salute degli oceani e dinamiche geopolitiche si intrecciano indissolubilmente. È questo il cambio di paradigma proposto dal convegno “Sfide ambientali: urbanistica, oceani e dinamiche geopolitiche”, tenutosi al Circolo Velico di Reggio Calabria su iniziativa della delegazione locale di Ambiente Mare Italia (AMI) in occasione della Settimana Verde AMI 2026.

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L’evento ha riunito figure di spicco del mondo scientifico e istituzionale, tra cui l’ingegnere Felice Arena, esperto di costruzioni marittime, l’urbanista Ornella Fazia e l’avvocato Giuseppe Rinciari. Un confronto a più voci per sottolineare una verità ormai ineludibile: la tutela ambientale richiede una visione d’insieme, competenze trasversali e, soprattutto, una chiamata all’azione collettiva.

Dalla riflessione all’impegno concreto

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A fare gli onori di casa è stata la Delegata AMI di Reggio Calabria, Francesca Rogolino, che ha chiarito la missione dell’incontro: «Questo convegno nasce dall’esigenza di affrontare il tema ambientale in modo concreto e integrato, superando visioni frammentate. L’ambiente riguarda il modo in cui progettiamo le città, gestiamo le risorse e tuteliamo il mare. Il messaggio è chiaro: parlare non basta, la sensibilizzazione deve tradursi in responsabilità condivisa e impegno quotidiano per il futuro delle nuove generazioni».

Una rete nazionale per la tutela del mare

L’orizzonte dell’iniziativa si è allargato con l’intervento del presidente nazionale di Ambiente Mare Italia, l’avvocato Alessandro Botti, collegato dalla Baia di Soverato, dove era in corso un’operazione di pulizia dei fondali. «Questa manifestazione, con oltre 130 eventi in 15 regioni, dimostra che la tutela ambientale si fa con i fatti», ha dichiarato Botti. «Dalla pulizia dei fondali al coinvolgimento dei giovani, stiamo dando prova di cosa significa agire. Il nostro claim, “Sorridi al Pianeta, Sorridi al Futuro”, vuole essere un messaggio positivo. Difendere il mare significa proteggere la nostra identità, la nostra economia e la nostra sicurezza, comprendendo che le sfide ambientali richiedono risposte globali e coordinate».

Lo sport come veicolo di cultura e sostenibilità

Il mondo dello sport ha portato la sua testimonianza attraverso Fabio Colella, in rappresentanza della Federazione Italiana Vela. «Per chi vive il mare, l’ambiente è l’essenza della nostra passione. La vela insegna un profondo rispetto per la natura e la sostenibilità deve essere il timone che guida ogni nostra azione», ha sottolineato Colella. «Il Circolo Velico di Reggio Calabria si conferma un presidio fondamentale, perché formare atleti significa anche educare cittadini consapevoli. Il nostro impegno è promuovere una vera cultura del mare, affinché lo sport diventi strumento di sensibilizzazione per garantire alle future generazioni di navigare in acque pulite e sicure».

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