Santuario della Santa Spina: una targa hi-tech per renderlo accessibile a non vedenti e ipovedenti
A Petilia Policastro, un gesto di profonda inclusività ridisegna i confini dell’accessibilità al patrimonio spirituale e culturale. Il Santuario della Santa Spina, custode di una delle reliquie più venerate della cristianità, apre le sue porte a tutti, senza distinzioni, grazie a un’iniziativa che fonde mirabilmente tradizione e innovazione tecnologica.
In una serata dal forte valore simbolico, l’Amministrazione comunale, in sinergia con l’Associazione Nazionale Privi della Vista e Ipovedenti (Anpvi Aps Ets), ha svelato e donato al Santuario una targa multimodale, un vero e proprio ponte sensoriale progettato per abbattere le barriere percettive. Non si tratta di un semplice pannello informativo, ma di un manufatto dal duplice valore: da un lato, il testo in braille permette finalmente a non vedenti e ipovedenti di “toccare” la storia secolare della reliquia, accedendo in autonomia a un racconto finora precluso; dall’altro, un Qr code integrato funge da portale digitale, proiettando qualsiasi visitatore, tramite smartphone, verso il sito ufficiale del Santuario. Lì, un mondo di contenuti multimediali, approfondimenti storici e tour virtuali in 3D attende di essere esplorato, trasformando la visita in un’esperienza immersiva e stratificata.
Questa non è solo un’inaugurazione, ma la materializzazione di una visione: quella di una cultura che non erige muri ma costruisce passaggi, dove la bellezza e l’intensità spirituale della Santa Spina diventano un’eredità realmente universale, fruibile da chiunque, indipendentemente dalle proprie abilità.
“La nostra Amministrazione intende proseguire con determinazione su questa strada,” ha dichiarato il Sindaco Simone Saporito, la cui voce ha tradito una sincera emozione. “Ringrazio di cuore l’Anpvi per la sensibilità e la preziosa collaborazione, così come Fra Benedetto, i frati e le suore del Convento. Questo è solo il primo passo: lavoreremo instancabilmente per arricchire i percorsi di visita, potenziare i contenuti digitali e migliorare la segnaletica inclusiva, con l’obiettivo di plasmare un’accoglienza capace di parlare a tutti.”
Gli fa eco Antonio Scalise, presidente dell’Anpvi, che ha definito l’evento “una serata unica, inclusiva ed espressiva.” Per Scalise, la targa rappresenta “una cornice multitecnologica di altissimo valore culturale e sociale,” un progetto concreto nato da un’idea e realizzato a costo zero grazie alla volontà condivisa. “Il nostro sentito ringraziamento va a Fra Benedetto e a tutta la comunità del Convento, e un plauso speciale va al Sindaco pro tempore per aver accolto con entusiasmo la nostra proposta, concedendoci lo spazio per delineare un quadro di inclusività autentica.”
Con questa azione corale, Petilia Policastro non si limita a inaugurare una targa, ma lancia un messaggio potente: la vera valorizzazione del patrimonio passa attraverso la sua piena e incondizionata condivisione





