Politiche Sociali, Vibo Valentia diventa modello per l’Europa: in visita una delegazione dalla Repubblica Ceca
Focus su famiglie e minori: l’incontro promosso dal Comune per uno scambio di buone pratiche a livello internazionale ha visto sei dirigenti cechi studiare il sistema di welfare locale.
VIBO VALENTIA – Un ponte tra l’Italia e la Repubblica Ceca nel nome del welfare e dell’innovazione sociale. Vibo Valentia è stata protagonista nei giorni scorsi di un importante progetto di mobilità europea, ospitando una delegazione di sei dirigenti dell’associazione ceca Amalthea per un’intensa esperienza di job shadowing. L’obiettivo: studiare da vicino il modello italiano di gestione dei servizi sociali e confrontare le migliori pratiche a sostegno delle fasce più deboli.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’ente milanese CADEP Euro Training Form, ha visto i manager cechi impegnati in un fitto programma di incontri e visite sul campo, culminato nel meeting istituzionale a Palazzo Luigi Razza. A fare gli onori di casa, portando il saluto del sindaco Enzo Romeo, che ha fortemente sostenuto l’incontro, sono state l’assessore alle Politiche Sociali Lorenza Scrugli, la consigliera Maria Trapani e la dirigente di settore Carla Montesanti.
Il dibattito, facilitato dalla mediatrice Daniela Calzone, si è trasformato in un tavolo tecnico di alto profilo, dove sono stati messi a confronto i due sistemi nazionali. Al centro della discussione, le strategie di intervento per famiglie in difficoltà, la tutela dei minori e gli strumenti per l’inclusione. Sono emerse differenze operative ma, soprattutto, una visione comune orientata al benessere della comunità, confermando come la cooperazione internazionale sia una leva fondamentale per migliorare la qualità dei servizi al cittadino.
Momento chiave del percorso è stata la visita al nuovo Centro per le famiglie di Vibo Valentia, una delle strutture più innovative del territorio. Qui, la delegazione ha potuto osservare concretamente come l’approccio teorico si traduce in servizi di supporto, orientamento e accompagnamento. La visita ha suscitato grande interesse e apprezzamento da parte degli ospiti, che hanno lodato l’organizzazione e l’efficacia del centro.
L’esperienza si conclude con un bilancio estremamente positivo, riaffermando il valore dei programmi di mobilità europei non solo come occasione di crescita professionale, but anche come strumento per creare reti solide e promuovere uno sviluppo territoriale che travalica i confini nazionali.





