Politica

Casa Riformista, a Crotone la sfida al bipolarismo: “Un progetto che parte dal basso”

Nominati otto commissari territoriali per radicare il nuovo soggetto politico di Italia Viva. Il commissario provinciale Torchia: “Senza credibilità e nuova classe dirigente non c’è futuro”.

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CROTONE – Nasce una nuova casa per i riformisti del crotonese. Con una riunione organizzativa partecipata e determinata, Casa Riformista – Italia Viva ha avviato ufficialmente il proprio percorso di radicamento sul territorio, con l’obiettivo di colmare un vuoto politico e offrire un’alternativa concreta al bipolarismo attuale. L’incontro, presieduto dal commissario provinciale Roberto Torchia, già presidente del Consorzio di Bonifica, ha segnato il primo passo di un progetto che punta a costruire una forza credibile, partendo dall’ascolto e dalla proposta.

Il progetto ha raccolto un’ampia condivisione da parte di esponenti della politica locale, provinciale e regionale, oltre a rappresentanti delle categorie produttive, a conferma di una forte domanda di politica “seria, concreta e riformista”. “Siamo in una fase iniziale,” hanno dichiarato i dirigenti, “ma non intendiamo rincorrere le elezioni. Scegliamo la strada più difficile ma più solida: quella del radicamento”.

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L’analisi del contesto politico locale è netta: da un lato, una destra organizzata e capace di aggregare; dall’altro, una sinistra percepita come distante, incapace di parlare al territorio e di costruire una vera alternativa. “Non basta essere persone perbene,” si legge in una nota del partito, “serve visione, coraggio e capacità di interpretare i bisogni reali delle comunità”.

È in questo spazio che si inserisce la sfida di Casa Riformista, che punta a ricostruire un “campo largo” su basi nuove e solide, un’alleanza pragmatica e orientata alla crescita. L’obiettivo è dare rappresentanza a chi non si riconosce più negli schemi tradizionali e chiede competenza e soluzioni concrete per le priorità del territorio: ambiente, agricoltura, sanità, trasporti, dissesto idrogeologico e diritti.

Nel suo intervento, Torchia ha sottolineato un principio cardine: “Senza credibilità e senza una nuova classe dirigente non esiste futuro politico per questo territorio”.

Come primo atto concreto, sono stati nominati otto commissari territoriali, figure chiave per strutturare la presenza del partito a livello locale:

  • Carmine Maio, già sindaco di Carfizzi, coordinerà i comuni montani.
  • Pino Cozza, già sindaco, sarà responsabile per Verzino e Umbriatico.
  • Francesco Lamanna guiderà Torre Melissa.
  • Serafino Napolitano a Cotronei.
  • Francesco Apa a Strongoli.
  • Salvatore Palmieri a Casabona.
  • Giuseppe Aiello a Cirò Marina.
  • Antonio Bompignano assume il ruolo di vicecommissario provinciale di Crotone.

Casa Riformista – Italia Viva inizia il suo percorso dai territori, dalle persone e dalle idee, con la promessa di un impegno a lungo termine, lontano dalle logiche elettorali di breve respiro.

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