Calabria Straordinaria e Arsac: emozione, identità e innovazione. La Calabria si prepara a stupire il Vinitaly 2026
VERONA – Un’onda di rinnovamento e orgoglio spinge la Calabria verso il palcoscenico del Vinitaly 2026, dove si presenterà con una forza senza precedenti. Con una delegazione record di oltre 111 aziende tra produttori di vino, spirits e amari, la regione è pronta a raccontare una storia di crescita, qualità e visione, frutto della sinergia strategica tra la Regione Calabria e il braccio operativo di Arsac.
Non si tratta di una semplice partecipazione, ma di una decisa affermazione. Quella che si prepara a sbarcare a Verona è una Calabria che ha investito sulla ricerca, ha riscoperto e valorizzato le proprie radici millenarie e ha trasformato la sua identità in un marchio competitivo e contemporaneo. Un fermento che Arsac ha coltivato e accompagnato con un lavoro capillare sul territorio, mettendo in campo tecnici, ricercatori e comunicatori per costruire un’immagine nuova e più forte dell’agroalimentare calabrese.
Una vetrina strategica per una regione che cresce
L’entusiasmo è palpabile nelle parole dell’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, che vede nel Vinitaly un capitolo cruciale di questa nuova narrazione. «La Calabria Straordinaria sarà protagonista ancora una volta», dichiara Gallo. «A partire dal 10 aprile, porteremo l’identità della nostra terra nel cuore di Verona, in Piazza dei Signori, con un evento che unirà musica e celebrazione insieme a Ema Stokholma. Dal 12 al 15 aprile, il nostro spazio a Veronafiere, nel Padiglione 12, sarà il cuore pulsante di una regione che cresce, investe e innova. Il Vinitaly è una vetrina internazionale strategica per consolidare il posizionamento dei nostri vini e sostenere le imprese che sono il motore dello sviluppo territoriale».
Una visione chiara, che sottolinea come la Calabria non sia più una promessa, ma una realtà autorevole nel panorama enologico nazionale e internazionale.
Il lavoro di squadra dietro le quinte
Questo imponente risultato è il culmine di un impegno corale, come sottolinea la direttrice di Arsac, Fulvia Michela Caligiuri: «Siamo orgogliosi del lavoro svolto. Tutta la squadra di Arsac, da Michelangelo Bruno a Gennaro Convertini, insieme a tutti i tecnici e collaboratori, ha lavorato con dedizione per garantire il massimo supporto agli espositori e alla Regione. La Calabria merita di essere rappresentata al meglio in una vetrina strategica come il Vinitaly». Le sue parole evidenziano il ruolo di un ente che non si limita a sostenere, ma progetta, accompagna e costruisce attivamente il futuro del settore.
Un palinsesto d’eccezione
Il programma calabrese a Verona si preannuncia ricco e di alto profilo. L’inaugurazione vedrà la presenza delle massime cariche istituzionali, tra cui il presidente Roberto Occhiuto, il vicepresidente Filippo Mancuso e gli assessori Gianluca Gallo, Giovanni Calabrese, Eulalia Micheli e Antonio Montuoro. A moderare l’evento sarà Massimiliano Ossini, volto noto di Rai1.
Tra gli ospiti più attesi figurano anche Peppone Calabrese, conduttore di “Linea Verde”, e lo chef di fama internazionale Francesco Mazzei, a testimonianza del profondo legame tra vino, cibo e territorio. Saranno inoltre presentati appuntamenti ormai consolidati come Vinitaly and the City – Calabria in Wine (a Sibari e Reggio Calabria) e il Merano WineFestival a Cirò, confermando una strategia che va oltre il singolo evento fieristico.
Ancora una volta, la Calabria si prepara a trasformare Verona in una festa del vino e dell’identità, pronta a competere, affascinare e conquistare.




