Serie B Play Off: Un Catanzaro da Sogno: Palermo Annichilito, la Finale a un Passo!
CATANZARO – Ci sono serate che entrano di diritto nella storia, partite che un’intera tifoseria racconterà ai propri figli. Catanzaro-Palermo è una di queste. Al “Ceravolo”, vestito a festa e ribollente di passione, le Aquile di mister Vivarini non giocano una partita, ma scrivono una lezione di calcio, travolgendo un Palermo irriconoscibile con un 3-0 che sa di sentenza e che ci proietta con più di un piede verso la finale playoff.
Cronaca di un Dominio Assoluto
Il tempo di prendere posto, di intonare il primo coro, e il fortino rosanero è già crollato. Non è passato neanche un minuto quando Cassandro disegna un cross perfetto dalla sinistra, una pennellata d’autore su cui si avventa il nostro Re: Pietro Iemmello. L’incornata è imperiale, Joronen non può nulla e il “Ceravolo” esplode in un boato che fa tremare la città. È 1-0.
Il Palermo è stordito, incapace di reagire alla nostra furia. E al 15′, su un calcio d’angolo, il Re concede il bis. In un’area affollata, Iemmello si lancia in tuffo e, con la rapacità di un predatore, spedisce di nuovo la palla in rete. L’attesa del controllo VAR è un’agonia dolcissima, che si scioglie in un’esultanza raddoppiata quando il gol viene convalidato. 2-0 e delirio totale.
Ma questo Catanzaro è insaziabile. Prima dell’intervallo, al 41′, arriva il colpo del KO, un’azione da manuale del calcio. Iemmello si trasforma in assist-man e lancia in profondità il giovane Liberali. Il ragazzo controlla con la freddezza di un veterano, salta di netto Ceccaroni e con un sinistro chirurgico fulmina ancora Joronen. È il 3-0, il sigillo su una prestazione monumentale che annichilisce le ambizioni dei siciliani, mai veramente entrati in partita, sovrastati in ogni zona del campo per intensità, idee e fame.
Il Ritorno al “Barbera”: Testa e Cuore
Ora ci attende la trasferta di Palermo. Con un vantaggio così enorme, la strada verso la finale sembra in discesa, ma guai a pensare che sia finita. Il calcio insegna che nulla è scontato. Servirà la stessa concentrazione, la stessa grinta, lo stesso cuore che abbiamo messo in campo in questa notte magica.
Ai rosanero servirà un’impresa storica, quasi un miracolo sportivo, per ribaltare questo passivo. Dovranno segnare tre gol senza subirne solo per pareggiare i conti. Noi andremo lì forti del nostro gioco, del nostro gruppo e dell’amore di un popolo intero che ci spinge.
Questa sera, però, godiamoci una vittoria schiacciante, una delle più belle ed emozionanti della nostra storia recente. La Serie A, quel sogno che sussurriamo da inizio stagione, ora sembra davvero un po’ più vicina. Forza Aquile, la finale ci aspetta





