Salute

Sanità, svolta storica a Crotone: inaugurata l’Emodinamica al “San Giovanni di Dio”

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Già 20 gli interventi salvavita eseguiti nei primi giorni di attività. Il DG Antonio Graziano: «Fatti concreti e cure di prossimità, ora la comunità è più sicura». Obiettivo copertura h24.

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CROTONE – Un taglio del nastro atteso da anni, che segna una svolta profonda per la sanità del territorio crotonese e per l’intera rete dell’emergenza-urgenza calabrese. Questo pomeriggio, il Presidio Ospedaliero “San Giovanni di Dio” ha inaugurato ufficialmente il nuovo servizio di Emodinamica.

Alla cerimonia hanno preso parte i vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale, guidati dal Direttore Generale Antonio Graziano e dal Direttore Sanitario Lucio Cosentino. Accanto a loro, la responsabile della struttura, la cardiologa interventista Annalisa Mongiardo, il Direttore della UOC di Cardiologia Fabio Megna con la sua équipe, e il professor Ciro Indolfi, supervisore scientifico del progetto. L’evento ha visto inoltre la partecipazione delle massime autorità civili, militari e religiose, insieme al DG di Azienda Zero, Gandolfo Miserendino, e al DG del Dipartimento Salute della Regione, Ernesto Esposito.

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Stop ai viaggi della speranza: una risposta ai trattamenti tempo-dipendenti

L’attivazione del reparto colma un vuoto assistenziale storico. Fino ad oggi, i pazienti colpiti da patologie cardiovascolari acute erano costretti a trasferimenti d’urgenza verso altre province, spesso tramite elisoccorso, con gravi rischi legati al fattore tempo.

Il nuovo servizio, avviato in appena sei mesi dall’insediamento della nuova direzione generale, punta a garantire cure immediate a chilometro zero. La sostenibilità del reparto è assicurata da un solido piano di reclutamento: sono stati ben 36 i medici emodinamisti che hanno risposto all’avviso pubblico. Attualmente l’organico conta cinque specialisti affiancati da un team infermieristico altamente qualificato. Attiva al momento nella fascia oraria 8.00-20.00, l’Emodinamica si avvia rapidamente verso la copertura h24.

I numeri del cambiamento: l’impatto economico e sociale

L’efficacia del nuovo reparto è già supportata dai primi, straordinari dati operativi: nelle prime cinque giornate di attività sono state eseguite 20 procedure salvavita, tra cui cinque angioplastiche.

Si tratta di un cambio di rotta radicale se si guardano i dati passati sulla mobilità passiva:

  • Nel 2025: 268 pazienti crotonesi sono stati trasferiti in altre strutture per interventi cardiovascolari, con un costo per le casse regionali di 1.838.778 euro.
  • Nei primi mesi del 2026: si erano già registrati 107 trasferimenti, per una spesa di 734.848 euro.

Oltre al risparmio economico per il servizio sanitario, la presenza del reparto abbatte il pesante costo sociale ed emotivo che gravava sulle famiglie dei pazienti.

Le voci dei protagonisti

«Lavorare in silenzio, centrare i risultati e poi annunciarli: è questa la nostra filosofia», ha dichiarato il Direttore Generale dell’Asp, Antonio Graziano, ringraziando il Presidente della Regione Roberto Occhiuto per la fiducia. «In soli sei mesi abbiamo concretizzato un servizio strategico che tutela la vita dei cittadini e rende il territorio più sicuro e attrattivo. Non ci fermeremo qui».

Il Direttore Sanitario Lucio Cosentino ha ricostruito il percorso clinico e amministrativo accelerato negli ultimi mesi, definendo il reparto un tassello cruciale per la sicurezza della rete d’emergenza.

Soddisfazione è stata espressa anche da Annalisa Mongiardo, che ha sottolineato l’entusiasmo dei giovani professionisti coinvolti e la straordinaria accoglienza della comunità crotonese. Infine, il professor Ciro Indolfi ha rimarcato l’alto profilo scientifico della struttura, candidata a diventare un punto di riferimento cardiologico a livello regionale.

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