Politica

Comunali 2026 a Reggio Calabria: è sfida tra Cannizzaro e Battaglia per la “riconquista della normalità”

REGGIO CALABRIA – La corsa per Palazzo San Giorgio è ufficialmente lanciata. Il 24 e 25 maggio 2026, i 172.479 elettori di Reggio Calabria saranno chiamati alle urne per scegliere il nuovo sindaco e rinnovare il consiglio comunale, in un appuntamento elettorale che si preannuncia polarizzato e dall’esito incerto. L’eventuale ballottaggio è fissato per il 7 e 8 giugno.

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Lo scenario politico vede delinearsi una contesa principale tra due blocchi contrapposti. Da un lato, il centrodestra si presenta compatto a sostegno del deputato di Forza Italia, Francesco Cannizzaro, forte di una coalizione allargata che include Azione e un totale di dodici liste. Dall’altro, il centrosinistra punta sulla continuità amministrativa con Domenico “Mimmo” Battaglia, sindaco facente funzioni ed erede politico di Giuseppe Falcomatà, appoggiato da sei liste tra cui Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra e le civiche “Reset” e “La Svolta”.

A rompere la logica dei due poli tradizionali ci sono le candidature civiche di Eduardo Lamberti Castronuovo, con il suo “Polo Civico Cultura e Legalità”, e di Saverio Pazzano, leader del movimento “La Strada”. Entrambi puntano a intercettare il voto di chi cerca un’alternativa, focalizzando i loro programmi su legalità, decoro urbano e gestione trasparente della cosa pubblica.

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Al centro del dibattito non ci sono grandi opere avveniristiche, ma la pressante richiesta di “normalità” che arriva dai cittadini. La campagna elettorale si gioca sui temi concreti della vita quotidiana: dalla gestione dei rifiuti alle condizioni disastrate delle strade, dall’efficienza del trasporto pubblico al risanamento delle casse comunali.

Cannizzaro promette una svolta netta, facendo leva su un asse diretto con il governo regionale e nazionale per sbloccare risorse e accelerare su infrastrutture strategiche come il porto e il waterfront. Battaglia, invece, rivendica i risultati ottenuti nel riequilibrio dei conti e la continuità dei progetti già avviati, sostenendo che un cambio di colore politico rischierebbe di paralizzare la macchina amministrativa.

Sebbene un recente sondaggio SWG dia il centrodestra in vantaggio con oltre il 50% delle preferenze, l’alta percentuale di indecisi lascia la partita aperta a ogni risultato, con l’ipotesi del ballottaggio che si fa sempre più concreta. La vera incognita sarà capire se prevarrà la voglia di cambiamento radicale incarnata da Cannizzaro o la richiesta di stabilità rappresentata da Battaglia, in una città che chiede, prima di tutto, di tornare a funzionare.

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