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Videosorveglianza, via libera ai progetti per la provincia di Catanzaro: in arrivo telecamere in 25 Comuni

Vertice in Prefettura: approvato il piano straordinario di videosorveglianza urbana da 4,2 milioni di euro. Ora la parola passa al Ministero per i finanziamenti.

di Redazione

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CATANZARO – Una rete invisibile ma tecnologica per blindare il territorio, contrastare la microcriminalità e restituire sicurezza ai cittadini. La provincia di Catanzaro si prepara a una svolta sul fronte del controllo urbano grazie a un maxi-piano di videosorveglianza da oltre 4 milioni di euro. Questa mattina, durante una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduta dal Prefetto Clemente Di Nuzzo, è arrivato il via libera cruciale: approvati all’unanimità 23 progetti presentati da ben 25 Comuni del territorio.

L’obiettivo è intercettare i fondi stanziati dal Ministero dell’Interno, di concerto con il Ministero dell’Economia, attraverso il decreto interministeriale dello scorso 22 aprile. Sul piatto c’è un investimento complessivo di circa 4,2 milioni di euro. Di questi, oltre 3,8 milioni dovrebbero arrivare direttamente dalle casse dello Stato, mentre la parte restante sarà coperta dai cofinanziamenti stanziati dai singoli enti locali.

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La mappa della sicurezza: i Comuni coinvolti

Il piano copre capillarmente l’intera provincia, unendo piccoli borghi e centri più popolosi in un’unica strategia di prevenzione. I Comuni che hanno risposto all’appello sono: Carlopoli, Centrache, Cerva, Chiaravalle Centrale, Cardinale, Cortale, Curinga, Decollatura, Falerna, Fossato Serralta, Pentone, Gagliato, Marcellinara, Martirano Lombardo, Montauro, Montepaone, Platania, Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, San Pietro a Maida, San Floro, Serrastretta, Soveria Mannelli, Soveria Simeri, Squillace e Stalettì.

Durante il vertice – a cui hanno preso parte i vertici provinciali delle Forze di Polizia e i rappresentanti delle amministrazioni coinvolte – sono state analizzate nel dettaglio le singole proposte. Sotto la lente d’ingrandimento sono finite le reali esigenze dei diversi territori, con un focus mirato sul contrasto ai reati predatori, allo spaccio e agli atti di vandalismo.

Tecnologia al servizio del territorio

Non si tratta di una semplice installazione di telecamere, ma di un potenziamento strutturale. I nuovi impianti, dotati di tecnologie di ultima generazione, saranno posizionati nei punti nevralgici: ingressi stradali strategici, aree sensibili a rischio degrado e piazze centrali. Le immagini saranno a disposizione delle Forze dell’Ordine e delle Polizie locali, offrendo un supporto investigativo immediato e, soprattutto, un forte deterrente visivo.

L’iniziativa si sviluppa nell’ambito dei “Patti per la sicurezza urbana”, lo strumento con cui Prefettura e sindaci stringono un’alleanza d’acciaio per la vivibilità delle comunità.

Il Prefetto: «La sinergia istituzionale è la chiave»

Soddisfazione è stata espressa dal Prefetto Clemente Di Nuzzo, che ha sottolineato come la videosorveglianza sia ormai uno «strumento infungibile» per il controllo del territorio. L’adesione massiccia dei Comuni dimostra una sensibilità diffusa e una forte sinergia tra i diversi livelli dello Stato. L’obiettivo comune è chiaro: innalzare non solo gli standard di sicurezza reali, ma anche quella “sicurezza percepita” che influisce direttamente sulla qualità della vita quotidiana dei cittadini.

Con il via libera della Prefettura si conclude la prima fase istruttoria. I progetti passeranno ora al vaglio degli uffici del Viminale. Sarà la commissione ministeriale, sulla base dei criteri di priorità fissati dal decreto, a stilare la graduatoria definitiva e ad assegnare i finanziamenti che daranno il via ai cantieri.

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