Sanità a Catanzaro, il “Pugliese” rinasce a misura di bambino: inaugurata la nuova Pediatria
Più posti letto e percorsi integrati per ridurre i viaggi della speranza. La commissaria Carbone: “Prossimo obiettivo, la Terapia Intensiva”.
CATANZARO, 20 MAGGIO 2026 – Dieci posti letto in più, spazi completamente rinnovati e un modello di assistenza integrato per i piccoli pazienti chirurgici e specialistici. È stata inaugurata questa mattina la nuova area pediatrica dell’ospedale “Pugliese” di Catanzaro, un progetto che restituisce alla piena funzionalità una zona del presidio inutilizzata da anni, con l’obiettivo di migliorare l’accoglienza e ridurre la migrazione sanitaria.

Alla cerimonia, fortemente voluta dalla commissaria dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Dulbecco”, Simona Carbone, hanno partecipato le massime cariche istituzionali e sanitarie della città e della Regione, dal prefetto Castrese De Rosa al vicepresidente della Giunta regionale Filippo Mancuso.
«Rafforziamo ulteriormente il Dipartimento materno-infantile», ha dichiarato la commissaria Carbone. «Abbiamo recuperato locali inutilizzati per migliorare sia la capacità di ricovero sia i servizi». La commissaria ha poi rilanciato, annunciando il prossimo traguardo: «Speriamo a breve di poter completare il percorso con l’attivazione della Terapia intensiva pediatrica, già programmata per questa Azienda».
Il cuore del progetto è un’assistenza pensata non solo per la pediatria generale, ma anche per i bambini seguiti da altre specialità come ortopedia, urologia e chirurgia. «Garantiremo un’assistenza dedicata anche nel post-operatorio e nei percorsi più delicati», ha spiegato il dottor Giuseppe Raiola, direttore della Pediatria e del Dipartimento Materno-Infantile. Il reparto passa così da 14 a 24 posti letto complessivi.
Ma non è solo una questione di numeri. «Miglioriamo concretamente l’accoglienza», ha aggiunto Raiola, sottolineando come gli ambienti siano stati «pensati realmente a misura di bambino, mamma e papà». Il direttore ha poi voluto ringraziare la cittadinanza e le associazioni di volontariato: «L’ospedale è stato praticamente adottato dalla città», un legame visibile anche nelle opere colorate donate dall’artista Fabio Mazzitelli che decorano i reparti.
A sigillare l’importanza della sinergia tra i presidi e il mondo accademico è stato il professor Giuseppe Chiarella, in rappresentanza del rettore dell’Università Magna Graecia: «Questa inaugurazione dimostra la volontà di affrontare insieme criticità e obiettivi con una visione comune. I risultati dimostrano che la strada è quella giusta».





