San Giovanni in Fiore, Belcastro rompe gli indugi: “In campo per la dignità, non per disturbare”
SAN GIOVANNI IN FIORE – In un clima politico incandescente, Giuseppe Belcastro scioglie le riserve e annuncia la sua candidatura a sindaco, presentandosi come l’unica, vera alternativa per il futuro di San Giovanni in Fiore. Sostenuto dal “Comitato 18 Gennaio” e da un’ampia aggregazione civica, Belcastro lancia una sfida frontale all’attuale amministrazione, accusandola di aver portato la città a “uno dei momenti più critici della sua storia recente”.
La candidatura nasce da una profonda analisi della situazione attuale, definita senza mezzi termini come un “declino causato da una gestione che ha trasformato le istituzioni in un affare di famiglia, dove il clientelismo ha soffocato il merito”. Belcastro rivela di aver tentato fino all’ultimo di unire l’area progressista, dichiarandosi pronto a “fare un passo di lato” per evitare una frammentazione che avrebbe avvantaggiato proprio chi ha malgovernato. “Purtroppo – spiega – al nostro appello all’unità è stata data una risposta di incredibile ed immotivata chiusura”.
Di fronte a questo scenario, la decisione di correre è diventata una scelta di responsabilità. “Le battaglie non si combattono solo quando la strada è in discesa, ma quando sono giuste”, afferma il candidato, sottolineando come la sua forza non risieda “nel rumore, ma nella profondità delle nostre radici”.
Il progetto politico di Belcastro si fonda su un binomio chiaro: la sua comprovata esperienza amministrativa messa al servizio di una nuova classe dirigente. La lista che lo sostiene è un manifesto di questo intento, composta da giovani professionisti e una significativa presenza femminile. “Rappresentano la San Giovanni che studia, che lavora e che vuole restare qui”, dichiara Belcastro, contrapponendo la sua visione a quella di chi “si pone con la superbia di essere l’unico depositario della verità”.
L’obiettivo, ribadito anche dal comitato promotore, è liberare la città da un “sistema arrogante fondato sui ricatti e lo scambio del consenso”, per inaugurare una stagione basata su trasparenza, sviluppo sostenibile e inclusione.
Belcastro conclude con un appello diretto ai cittadini, chiedendo di valutare non le promesse, ma “la storia e l’affidabilità” dei candidati. “Non siamo una candidatura di disturbo, ma l’unica vera alternativa che unisce il sapere dell’esperienza alla forza del rinnovamento. San Giovanni in Fiore non ha bisogno di eroi solitari, ma di una guida solida, umana e presente per un futuro che deve appartenere a tutti”.





