Cultura

Macroscuola, gli studenti di Crotone vincono la finale regionale: un progetto per trasformare l’ex piscina Pertini in una “casa del futuro”

L’Istituto comprensivo Papanice-Alfieri si aggiudica il primo posto con “Pool Living House”, una proposta di rigenerazione urbana che unisce sostenibilità, co-working e alloggi per giovani. A Roma la sfida nazionale.

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CATANZARO, 24 APRILE 2026 – Saranno gli studenti della classe II B dell’Istituto comprensivo “Papanice-Alfieri” di Crotone a rappresentare la Calabria alla finale nazionale del concorso Macroscuola. Il loro progetto, “Pool Living House”, ha conquistato la giuria della competizione regionale promossa da Ance Giovani, svoltasi oggi a Catanzaro, immaginando una nuova vita per l’ex piscina comunale Pertini.

La sede di Ance Calabria si è trasformata in un laboratorio di progettazione urbana, dove tre istituti si sono sfidati sul tema “Dove abita il futuro. Riqualificare spazi pubblici per studenti e giovani”. Oltre alla scuola vincitrice, hanno partecipato l’Istituto comprensivo “F. Jerace” di Polistena e l’Istituto Omnicomprensivo “L. Lillio” di Cirò, presentando idee innovative per recuperare edifici dismessi e restituirli alla comunità.

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Il progetto vincitore: sostenibilità e innovazione

“Pool Living House” ha convinto la commissione – composta dai presidenti degli Ordini professionali degli Architetti, Ingegneri e Geometri – per originalità, fattibilità e attenzione alla sostenibilità. La proposta trasforma la vecchia piscina in una residenza all’avanguardia, con alloggi per studenti e giovani professionisti, spazi di co-working e aree comuni. Il cuore del progetto è un patio a cielo aperto ricavato dalla vecchia vasca, pensato come luogo di incontro e come sistema di ventilazione e illuminazione naturale. L’uso di materiali riciclati, pannelli fotovoltaici e sistemi per il recupero dell’acqua piovana completano una visione marcatamente ecologica.

Gli altri progetti e i premi speciali

L’alto livello dei lavori presentati è stato confermato dai due premi speciali assegnati dalla giuria. L’Istituto “L. Lillio” di Cirò Marina ha ricevuto il riconoscimento per il miglior video con il suo progetto “La scuola che vive”, che proponeva di recuperare spazi scolastici inutilizzati per creare laboratori e aree inclusive. All’Istituto “Ierace” di Polistena è andato invece il premio per la migliore illustrazione progettuale, grazie a un’idea per trasformare l’ex casa del custode in un hub multifunzionale per studenti.

“Il futuro va abitato nella bellezza”

“Vedere una partecipazione così numerosa dà un senso di grande vitalità a questa iniziativa”, ha dichiarato Nicola Irto, presidente dei Giovani Ance Calabria. “Il titolo ‘Dove abita il futuro’ ci impone una riflessione su cosa vogliamo lasciare alle nuove generazioni. E il futuro va abitato nella bellezza e nella sostenibilità”.

Un entusiasmo condiviso da Luigi Leone, direttore di Ance Calabria, che ha sottolineato come la qualità dei progetti riesca a sorprendere ogni anno. L’iniziativa, però, non si ferma al concorso: le idee presentate verranno sottoposte alle amministrazioni comunali di riferimento. “L’obiettivo”, è stato spiegato, “è fare in modo che queste proposte non restino solo sulla carta, ma possano diventare interventi reali per i territori”.

Ora, per la classe dell’Istituto “Papanice-Alfieri”, si aprono le porte della finale nazionale di Roma, dove potranno confrontarsi con studenti di tutta Italia, portando avanti la loro visione di un futuro urbano progettato dai giovani, per i giovani.

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