PALLAGORIO (KR) – Un’escalation di violenza domestica, nel cuore del piccolo centro crotonese, si è conclusa ieri con le manette.
I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Cirò Marina sono intervenuti d’urgenza nella giornata del 14 giugno 2026. L’input è arrivato direttamente dalla Centrale Operativa, allertata per una situazione di grave pericolo. Sul posto, i militari hanno tratto in arresto un uomo del luogo, soggetto già ben noto agli archivi delle forze dell’ordine.
Le indagini hanno subito delineato un quadro inquietante. L’indagato, stando a quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe sistematicamente vessato i genitori conviventi. Violenza fisica. Tortura psicologica. Un incubo quotidiano che esplodeva, inesorabile, al culmine di accesi dissidi legati a motivi economici.
Ma c’è dell’altro. Durante il blitz nell’appartamento, la perquisizione d’iniziativa dei carabinieri ha portato alla luce un vero e proprio arsenale di armi bianche, detenuto illegalmente. Sotto sequestro sono finite due katane di diverse dimensioni e tre shuriken in acciaio, le micidiali stelle da lancio ninja con punte affilate come rasoi. Strumenti di morte mai denunciati alle autorità.
Dopo le formalità di rito in caserma, per l’uomo si sono spalancate le porte della Casa Circondariale di Crotone, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Il coordinamento delle indagini è nelle mani della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, guidata dal Procuratore Domenico Guarascio. È doveroso ricordare, tuttavia, che il procedimento penale versa attualmente nella fase delle indagini preliminari: nei confronti dell’indagato si applica il principio costituzionale di presunzione di non colpevolezza sino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.





