Vibo Valentia, escalation di violenza: bruciata all’alba l’auto della consigliera Laura Pugliese
VIBO VALENTIA – Un risveglio drammatico che riaccende i riflettori sulla sicurezza degli amministratori locali in Calabria. Alle prime luci dell’alba, nella frazione costiera di Bivona, un incendio ha completamente distrutto la Fiat 500 di Laura Pugliese, consigliera comunale di Vibo Valentia. La vettura si trovava parcheggiata nei pressi dell’abitazione della rappresentante politica. Sull’episodio, che presenta i tratti tipici del gesto intimidatorio, indagano a ritmo serrato i Carabinieri.
La dinamica e le indagini
L’allarme è scattato intorno alle 5:00 del mattino, quando le fiamme hanno avvolto il veicolo della consigliera. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i militari dell’Arma, che hanno avviato i primi rilievi tecnici per determinare l’esatta origine del rogo. Sebbene gli inquirenti mantengano il massimo riserbo e non escludano a priori alcuna pista – compresa quella, ritenuta decisamente meno probabile, di un guasto accidentale – la matrice dolosa resta l’ipotesi investigativa principale. L’obiettivo degli accertamenti è fare piena luce su quello che appare a tutti gli effetti come un pesante atto di avvertimento.
Le tensioni politiche e l’inquietante precedente familiare
Il grave episodio si colloca in un momento di forte delicatezza politica per la consigliera Pugliese, protagonista di recente di una significativa svolta amministrativa con il passaggio dal Partito Democratico a Casa Riformista–Italia Viva, maturato a seguito di profonde divergenze con la precedente linea politica.
Ma a rendere ancora più fosco lo scenario sono i trascorsi familiari della consigliera: nel 2025, infatti, il marito di Laura Pugliese era stato vittima di una brutale aggressione fisica all’interno della propria attività commerciale da parte di sconosciuti (vicenda per la quale le indagini hanno successivamente portato all’individuazione di alcuni indagati). Il legame tra i due episodi è ora al vaglio degli inquirenti, che cercano di capire se dietro la violenza si celi un unico disegno intimidatorio volto a condizionare l’attività della consigliera o a colpirne la sfera personale.
La reazione politica: «Un’escalation sistematica e intollerabile»
L’attentato ha sollevato un’ondata di sdegno e di solidarietà bipartisan. Particolarmente dura la presa di posizione di Filomena Greco, Commissaria regionale di Casa Riformista – Italia Viva, che ha espresso vicinanza alla collega di partito denunciando un clima di costante emergenza nel territorio vibonese.
«Esprimo la mia piena solidarietà a Laura Pugliese e alla sua famiglia. Quello che è accaduto questa mattina a Bivona è un atto grave, che si inserisce in una serie di episodi intimidatori che colpiscono da mesi amministratori, dirigenti e funzionari del Comune di Vibo Valentia», ha dichiarato Greco.
La commissaria regionale ha poi lanciato un monito alle istituzioni e all’opinione pubblica, chiedendo di non sottovalutare la gravità della situazione:
«Quello che sta succedendo a Vibo non può essere trattato come una somma di episodi isolati. Auto bruciate, aggressioni fisiche, colpi d’arma da fuoco, lettere minatorie: è un’escalation sistematica che colpisce chi svolge un ruolo pubblico e che mette a rischio la libertà e la sicurezza di chi sceglie di servire le istituzioni. Le forze dell’ordine stanno lavorando e confido che le indagini facciano piena luce su quanto accaduto. Ma dobbiamo dire con chiarezza che questo clima è intollerabile. A Laura va la mia piena vicinanza: chi sceglie di servire le istituzioni non deve mai essere lasciato solo».
Il caso Pugliese riapre con urgenza il dibattito sulla vulnerabilità degli amministratori locali in prima linea, evidenziando la necessità di risposte rapide da parte dello Stato per garantire la sicurezza democratica sul territorio.






