Il trionfo del gelato artigianale a San Vitaliano 2026: Conpait conquista Catanzaro con gusto, cultura e solidarietà
CATANZARO – Un’invasione di dolcezza, tradizione e maestria artigianale ha caratterizzato le celebrazioni di San Vitaliano 2026. Protagonista assoluta dell’evento è stata Conpait (Pasticceri d’Italia), che ha saputo trasformare il centro storico del capoluogo calabrese in un vivace laboratorio a cielo aperto, celebrando l’eccellenza dolciaria del territorio.
I numeri dell’iniziativa parlano chiaro e testimoniano un successo senza precedenti: 600 chilogrammi di gelato artigianale prodotti e ben 7.000 coppette distribuite a una folla entusiasta di cittadini e visitatori.
L’artigianato come racconto del territorio: il talk a Palazzo Fazzari

Oltre alle degustazioni, la manifestazione ha offerto un importante momento di riflessione e confronto. Nella prestigiosa cornice di Palazzo Fazzari si è tenuto il talk “Eccellenze Artigiane”, un incontro promosso da Ancos Confartigianato, Confartigianato Imprese Catanzaro e Calabria, e Conpait.
Moderati dalla giornalista Maria Rita Galati, diversi ospiti illustri si sono alternati nel dibattito sul valore del “saper fare”:
- Giuliana Furrer, assessora alle Attività produttive;
- Angelo Musolino, presidente nazionale Conpait;
- Antonello Fragomeni, presidente di Confartigianato Imprese Calabria Dolciari;
- Raffaele Mostaccioli, segretario di Confartigianato Catanzaro;
- I maestri gelatieri Ivan Procopio e Fabio Taverna.
Durante il dibattito, il presidente Musolino ha voluto sottolineare la valenza culturale del comparto:
«Quando spieghiamo la storia delle materie prime e il lavoro che c’è dietro, non vendiamo solo un dolce o un gelato, ma raccontiamo un territorio».
Una visione condivisa da tutti i relatori, concordi nell’identificare l’enogastronomia di qualità come uno dei principali motori per la promozione turistica e culturale della Calabria.
Un successo di pubblico nel segno della solidarietà
L’entusiasmo che ha accompagnato la distribuzione gratuita del gelato si è tradotto anche in un nobile gesto di beneficenza. Le libere donazioni raccolte durante le degustazioni sono state infatti interamente devolute all’APS Don Dino Piraino, una realtà del Terzo Settore attivamente impegnata nel supporto psicologico e sociale a persone e famiglie in condizioni di fragilità.
I protagonisti: la squadra dei Maestri Conpait
La riuscita di questa straordinaria macchina organizzativa è stata resa possibile grazie all’impegno sinergico di numerosi maestri pasticceri e gelatieri giunti da ogni angolo della regione. Accanto al presidente Angelo Musolino, hanno dato il loro prezioso contributo:
- Alberto Rosati – Mignon Cafè (Catanzaro)
- Alberto Vitaro – La Cremeria Vitaro (Rende, CS)
- Alfredo Toto – Bar Centrale (Catanzaro Lido)
- Andrea Celano – Dolci Momenti (Catanzaro)
- Andrea Serra – Delice (Gioia Tauro, RC)
- Carmelo Carattozzolo – Le Delizie del Corso (Oppido Mamertina, RC)
- Davide Destefano – Gelateria Cesare (Reggio Calabria)
- Domenico Penna – Gelateria Penna (Pizzo Calabro, VV)
- Fabio Lopez – Il Laboratorio delle Goloserie (San Giovanni in Fiore, CS)
- Fabio Taverna – Gelateria Taverna (Taurianova, RC)
- Francesco Antonio Caruso – Gelateria Caruso dal 1933 (Amantea, CS)
- Giovanni Castaldo – Gelateria 21-12 (Lamezia Terme, CZ)
- Ivan Procopio – Gelateria Amedeo (Catanzaro)
- Luigi Franco – Ludò Pasticceria (Mirto Crosia, CS)
- Massimiliano Tagliaferro – Dolcierie (Corigliano-Rossano, CS)
- Michelangelo Garruzzo – Garruzzo Dolciaria (Rosarno, RC)
- Pietro Levato e Federica Sestito – Il Gianduiotto (Catanzaro Lido)
- Pietro Ragusa – Fred Gelaterie (Sellia Marina, CZ)
- Roberto Fregola – Pasticceria Tiramisù (Catanzaro)
- Salvatore Lombardi – Antica Pasticceria Lombardi (Polistena, RC)
- Alessandro Borgese
- Vincenzo Pennestrì – Cremeria Sottozero Pennestrì (Reggio Calabria)
- Antonello Fragomeni – Pasticceria Gelateria Fragomeni (Reggio Calabria)
Con questa straordinaria partecipazione, Conpait ha ribadito con forza il proprio messaggio: l’artigianato dolciario non è solo un mestiere, ma rappresenta l’identità, la cultura e il futuro economico della Calabria.





