Consorzio di Bonifica, l’acqua torna a scorrere nel canale anni ’50: ma è allarme per i costi di potabilizzazione per i detriti che il canale a cielo aperto trasporterà insieme all’ acqua
CROTONE – Dopo oltre vent’anni di inattività, il canale della Timpa del Salto è stato rimesso in funzione. La decisione, giunta al termine di una settimana di intenso e complesso lavoro da parte del Consorzio di Bonifica della Calabria, rappresenta una misura d’urgenza per aggirare il danneggiamento della condotta in ferro dell’acquedotto. Tuttavia, l’operazione porta con sé forti preoccupazioni: il Consorzio di Bonifica, ben consapevole che la condotta esistente è ormai un “colabrodo” soggetto a continue rotture e che la posa di una tubazione moderna richiederebbe tempi lunghissimi tra progettazione, reperimento fondi e cantieri, ha dovuto optare per il ripristino del vecchio canale a cielo aperto risalente agli anni ’50. Una soluzione che, se da un lato evita l’interruzione immediata del servizio, dall’altro espone l’acqua a detriti e materiale organico, con un inevitabile aggravio dei costi di trattamento che rischia di ricadere sulle bollette dei cittadini.
L’intervento d’urgenza e la sinergia istituzionale
Il ripristino del vecchio canale consentirà di convogliare temporaneamente il flusso idrico, bypassando il tratto interessato dalla rottura e garantendo la continuità dell’approvvigionamento. Parallelamente, la Sorical ha ripristinato alcune vasche del Corap, che fungeranno da ulteriore riserva per l’impianto di potabilizzazione.
L’operazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra il Consorzio, i Comuni interessati, Sorical e la società A2A, che ha temporaneamente sospeso i rilasci dell’impianto Neto per consentire lo svolgimento dei lavori in sicurezza.
Il nodo della sicurezza e il rischio di rincari per i cittadini
Se l’immediata emergenza sembra arginata, lo scenario a medio termine solleva interrogativi di natura igienico-sanitaria ed economica. Il canale della Timpa del Salto, essendo un’infrastruttura a cielo aperto concepita negli anni Cinquanta, trasporta l’acqua esponendola inevitabilmente a qualsiasi tipo di agente esterno e materiale organico che vi cada all’interno.
Poiché quest’acqua è destinata a essere potabilizzata per il consumo umano, il processo richiederà un drastico aumento dei controlli di sicurezza e delle analisi biologiche presso l’impianto di trattamento. Questa necessaria intensificazione delle procedure di purificazione comporterà una lievitazione dei costi di gestione che, in ultima analisi, rischia di tradursi in un aumento delle tariffe idriche per la cittadinanza.
Le dichiarazioni del Sindaco Voce
Sull’avvio delle operazioni è intervenuto il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce: “In questi giorni siamo stati costantemente in contatto con tutti i soggetti coinvolti, seguendo passo dopo passo l’evolversi della situazione e lavorando senza sosta per individuare la soluzione più rapida ed efficace possibile. Il ritorno dell’acqua nel canale della Timpa del Salto rappresenta un risultato importante, frutto di un grande lavoro di squadra. Desidero ringraziare il Consorzio di Bonifica, Sorical, A2A per la disponibilità dimostrata, la Regione Calabria, i tecnici, gli operatori e tutti coloro che hanno lavorato con professionalità e spirito di servizio per affrontare questa emergenza. Sappiamo che il percorso non è ancora concluso, ma oggi compiamo un passo decisivo per tutelare l’approvvigionamento idrico della nostra comunità”.
L’Amministrazione comunale ha fatto sapere che continuerà a monitorare la situazione con la massima attenzione, in attesa che vengano programmati e finanziati gli interventi strutturali definitivi sulla condotta principale, unici in grado di garantire una sicurezza idrica ed economica di lungo termine.





