Mesoraca si scopre capitale della cultura: partenza col botto per il Festival letterario “Messurga Opera Prima”
MESORACA — Un debutto straordinario e una partecipazione di pubblico che è andata ben oltre le aspettative hanno segnato l’avvio della prima edizione del Premio Letterario Nazionale “Mesoraca in Festival – Messurga Opera Prima”. La cittadina si è trasformata in un vivace polo culturale, catalizzando l’attenzione di intellettuali, studenti e cittadini sin dalle prime ore del pomeriggio.
Il rigore della storia e il dialogo con i giovani
La giornata inaugurale si è aperta nella suggestiva cornice della Sala Capitolare del Santuario del SS. Ecce Homo. Al centro del dibattito, la presentazione del volume “Storia della Calabria. Dall’Unità del Sud all’Unità d’Italia (secoli XI-XIX)” (Rubbettino Editore), firmato dal professor Giuseppe Caridi. L’autore, in un fitto e stimolante dialogo con lo storico Christian Palmieri, ha saputo restituire con rigore scientifico e straordinaria capacità divulgativa otto secoli di trasformazioni, figure chiave e dinamiche del territorio calabrese.
Particolarmente significativa è stata la presenza degli studenti della classe III C del Liceo Linguistico dell’Istituto “Lombardi Satriani”, impegnati in un percorso di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) legato al festival. I ragazzi, insieme a numerosi docenti e intellettuali giunti da tutta la provincia, hanno animato il dibattito con domande e riflessioni. L’evento si è concluso tra il plauso unanime e i saluti istituzionali del sindaco Annibale Parise e dell’assessore alla Cultura Eloisa Tesoriere, che hanno espresso profonda soddisfazione per l’alto valore civico e culturale dell’iniziativa.
Arte visiva e memoria nel Chiostro
Il baricentro delle attività si è poi spostato nel Chiostro del Santuario per l’inaugurazione della mostra fotografica “L’ombra del passato la luce del presente”, curata da Francesco Fassari. L’esposizione, che rimarrà aperta per l’intera settimana, propone uno sguardo identitario e profondo, capace di connettere memoria e territorio attraverso un suggestivo accostamento visivo tra gli scatti del Santuario dell’Ecce Homo e quelli del Santuario della Santa Spina di Petilia Policastro.
Una serata di teatro e grande musica sotto le stelle
Con il calare del sole, il sagrato esterno del Santuario è diventato il palcoscenico naturale del festival. La serata si è aperta con l’omaggio musicale di Piero Marrazzo a Francesco Guccini, seguito dall’intensa lettura poetica di Sia Ferrazzo, che ha proposto un reading tratto da “La mia sera” di Giovanni Pascoli.
Il momento clou della serata ha visto protagonisti gli attori Carlo Gallo e Francesco Pupa con lo spettacolo “Fabula Storta”. La performance — un originale recupero delle fiabe della tradizione popolare italiana rilette attraverso i codici della Commedia dell’Arte e del teatro comico — ha letteralmente conquistato la platea, esaurita in ogni ordine di posto, strappando applausi a scena aperta. A conclusione della serata, il direttore artistico del festival, il professor Francesco Grano, ha espresso grande entusiasmo, dando appuntamento al pubblico per il ricco programma della seconda giornata.
Il programma di oggi, venerdì 4 settembre
Il festival prosegue oggi con due appuntamenti di grande spessore culturale e intensità emotiva:
- Ore 18:00 (Incontro con l’autore): Nuccia Benvenuto presenterà il suo ultimo libro “Di tante la voce” (Edizioni Clandestine – Gruppo Santelli, 2024). L’autrice dialogherà con Raffaella Elia, offrendo una riflessione profonda su un percorso di ricerca storica e letteraria volto a restituire dignità, memoria e voce a figure femminili ingiustamente dimenticate e relegate ai margini della storia.
- A seguire (Teatro sul Sagrato): Spazio alla grande memoria del cinema e del teatro italiano con lo spettacolo “Caro nonno”, scritto e interpretato da Cielo Pessione Fabrizi, nipote del celeberrimo Aldo Fabrizi. Non una semplice biografia, ma un viaggio intimo, affettuoso e inedito nel privato di uno dei giganti della cultura italiana, raccontato attraverso ricordi di famiglia, immagini inedite e testimonianze dirette.





