Salute

Sanità, svolta all’ospedale di Lamezia: attiva la nuova cardiologia interventistica, eseguite le prime “procedure zero”

Presso l’ospedale “San Giovanni Paolo II” è ufficialmente operativa la nuova sala di cardiologia interventistica. Nella giornata di oggi sono state eseguite con successo le prime due delicate operazioni, le cosiddette “procedure zero”, che segnano il completamento di un percorso tecnologico e clinico fortemente atteso dal territorio.

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L’attivazione della sala è stata resa possibile grazie all’arrivo, tra giugno e luglio scorsi, delle ultime e sofisticate apparecchiature necessarie a completare la dotazione strumentale del reparto.

I primi interventi sul campo

Il debutto operativo ha visto impegnata un’équipe multidisciplinare di cardiologi e tecnici di radiologia, guidata dal dottor Roberto Ceravolo e supportata dalla supervisione dei dottori Gerardo Mancuso e Giuseppe Loria. I medici hanno eseguito due interventi di alta complessità:

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  1. Una procedura specialistica di elettrofisiologia.
  2. Una valutazione arteriosa approfondita su un paziente affetto da piede diabetico e grave arteriopatia obliterante degli arti inferiori, un quadro clinico particolarmente delicato in quanto il soggetto aveva già subito in precedenza l’amputazione parziale dell’altro arto.

Un percorso partito nel 2023

I due interventi odierni rappresentano il coronamento di un lungo iter preparatorio avviato nel 2023 dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro e sostenuto con forza dalla Regione Calabria. Questo traguardo costituisce la premessa fondamentale per l’integrazione strutturale dell’ospedale lametino all’interno della rete regionale di emodinamica itinerante, progetto già approvato dalla Giunta regionale.

Al momento è in fase di completamento l’iter autorizzativo formale per quest’ultima attività, che richiede verifiche multidisciplinari sui requisiti strutturali, organizzativi e sulle attrezzature.

Nuovi servizi e riduzione della mobilità passiva

Anche in attesa del completamento di quest’ultima fase burocratica, la sala è da oggi pienamente operativa per una vasta gamma di interventi. Il “San Giovanni Paolo II” compie così un importante salto di qualità nell’offerta assistenziale per tutto il comprensorio: da oggi a Lamezia si potranno trattare direttamente patologie invalidanti come le aritmie e le arteriopatie periferiche.

Per molte di queste condizioni, i trattamenti ora disponibili in loco rappresentano una cura definitiva, in grado di ridurre drasticamente la dipendenza dai farmaci, prevenire gravi complicanze e, soprattutto, abbattere l’indice di mortalità sul territorio, offrendo ai cittadini risposte concrete senza costringerli a lunghi viaggi della speranza.

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