Cronaca

Inferno di fuoco all’Oasi Argo: distrutti i mezzi dei volontari, morti sei cani disabili

CIRÒ MARINA (Crotone) – Un pomeriggio di fuoco e terrore ha devastato l’Oasi Argo, il noto rifugio per animali di Cirò Marina, nel Crotonese. Il bilancio è drammatico: sei cani hanno perso la vita e i danni strutturali alla struttura sono ingenti. Le fiamme, divampate intorno alle 16:00 di oggi, 4 settembre, hanno rapidamente avvolto l’area, trasformando un luogo di accoglienza e speranza in uno scenario di desolazione.

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L’inferno di fuoco e il disperato salvataggio

Il rogo ha colpito con estrema rapidità il cuore logistico del rifugio. In pochi minuti sono andati completamente distrutti un ufficio in legno e due furgoni di proprietà dell’associazione “Adozioni Argo”, i mezzi utilizzati quotidianamente dai volontari per trasportare gli animali verso le loro nuove famiglie in tutta Italia.

L’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco ha evitato che il bilancio assumesse proporzioni ancora più catastrofiche. I pompieri sono riusciti a circoscrivere le fiamme, impedendo che raggiungessero i settori dove sono ospitati gli oltre 200 cani del rifugio. Purtroppo, per sei di loro non c’è stato nulla da fare: si trattava dei soggetti più fragili, animali con gravi problemi motori che si trovavano all’interno di container climatizzati e che, a causa delle loro condizioni, non hanno avuto alcuna possibilità di fuggire alla trappola di fumo e calore.

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L’ombra del racket: si segue la pista dolosa

Sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri, che insieme agli inquirenti hanno avviato i rilievi per determinare l’origine del rogo. Sebbene non si escluda alcuna pista, l’ipotesi di gran lunga più accreditata è quella dell’incendio doloso.

Gli investigatori stanno valutando la matrice intimidatoria. L’obiettivo del vile gesto potrebbe essere Caterina Semerano, responsabile della struttura e figura di spicco sul territorio, nota per le sue coraggiose e costanti battaglie contro le illegalità legate alla gestione del randagismo e per la sua ferrea richiesta di applicazione delle leggi sulle sterilizzazioni. Un impegno che, evidentemente, potrebbe aver infastidito qualcuno.

Ore di attesa e solidarietà

Mentre la comunità locale e le associazioni animaliste di tutta Italia si stringono attorno ai volontari dell’Oasi Argo, devastati dal dolore, si attendono sviluppi cruciali dalle indagini nelle prossime ore. Al momento, non si registrano analoghe situazioni di emergenza in altre strutture della provincia, ma l’allerta resta massima.

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