Tar Calabria, via libera al referendum sui sottosegretari: respinto il ricorso della Regione
CATANZARO – Nessun passo indietro, la parola passa definitivamente ai cittadini. Con una sentenza destinata a segnare il dibattito politico locale, il Tar della Calabria ha confermato lo svolgimento del referendum consultivo sulle modifiche allo Statuto regionale. I giudici amministrativi hanno respinto il ricorso presentato dalla Giunta regionale, che mirava a bloccare o quantomeno sospendere l’iter della consultazione popolare inerente all’introduzione della figura dei sottosegretari e al contestuale ampliamento dell’esecutivo.
La decisione del Tar convalida a tutti gli effetti il precedente pronunciamento dell’Ufficio centrale regionale presso la Corte d’Appello di Catanzaro, che aveva ritenuto ammissibile l’istanza referendaria presentata da sette consiglieri di opposizione. Per il tribunale amministrativo, dunque, l’iter che porterà alle urne non presenta vizi di forma tali da giustificarne lo stop, blindando di fatto il percorso democratico intrapreso dalle minoranze.
Salvo ulteriori e complessi sviluppi giudiziari – che la Regione potrebbe comunque valutare nelle prossime ore – il calendario elettorale resta invariato. Domenica 29 novembre 2026 i cittadini calabresi saranno chiamati a esprimersi direttamente sulla legge regionale n. 9 del 3 marzo 2026. Al centro della scheda elettorale ci sarà il gradimento o meno sulla riforma che prevede la nascita dei sottosegretari regionali e l’allargamento della Giunta.
Mentre l’opposizione e i comitati del “No” incassano una significativa vittoria sul piano giuridico e politico, la maggioranza di governo si trova a dover affrontare una campagna referendaria ormai inevitabile. Allo stato attuale, il verdetto delle urne del 29 novembre rappresenterà il vero spartiacque per il futuro assetto istituzionale della Regione Calabria.





