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VIDEO – Carabinieri, il colonnello Giovinazzo lascia Crotone: sarà il nuovo Capo di Stato Maggiore della Legione Calabria

CROTONE — Il colonnello Raffaele Giovinazzo lascia la guida del Comando provinciale dei Carabinieri di Crotone. Per l’ufficiale si aprono ora le porte di un nuovo e prestigioso incarico: assumerà infatti il ruolo di Capo di Stato Maggiore della Legione Carabinieri Calabria. Si chiude così un capitolo intenso e significativo per l’Arma locale, iniziato in uno dei momenti più drammatici della sua storia recente.

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Il suo insediamento, nel novembre del 2022, non era stato un avvicendamento come gli altri. Giovinazzo era stato chiamato a Crotone a seguito della tragica scomparsa del suo predecessore, il colonnello Gabriele Mambor, vittima di un incidente in mare durante un’immersione. Un lutto che aveva colpito profondamente l’Arma e lo stesso Giovinazzo, legato a Mambor da un rapporto fraterno sin dai tempi del corso di formazione. “Lui era un fuoriclasse, io sono un mediano chiamato a raccoglierne l’eredità”, aveva dichiarato nel giorno del suo insediamento, il 25 novembre 2022.

Quella promessa di umiltà e dedizione si è tradotta in quasi quattro anni di incessante attività sul territorio, caratterizzati da importanti successi investigativi nel contrasto alla criminalità organizzata e ai reati ambientali.

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Sotto la sua direzione, l’Arma ha messo a segno colpi durissimi ai clan locali. Tra le tappe fondamentali del suo comando si ricorda l’operazione “Sahel” del 2024, che ha azzerato le nuove leve della criminalità organizzata con ventidue arresti, seguita dal blitz “Nemesis”. Parallelamente, il Comando ha profuso un impegno straordinario nella tutela del territorio con le operazioni ambientali “Wave” e “Oleum”, oltre a una capillare campagna di contrasto agli allacci abusivi alla rete idrica.

Nel 2025 l’attenzione degli investigatori si è concentrata sulla rete di protezione dei latitanti, culminata con il fermo di sette presunti fiancheggiatori dei clan di Cirò Marina.

Anche l’anno in corso, il 2026, ha visto i Carabinieri di Crotone protagonisti di indagini di primo piano. A marzo, l’operazione “Libeccio” ha portato all’esecuzione di diciannove misure cautelari tra il capoluogo e Isola di Capo Rizzuto. Pochi mesi dopo, a maggio, è stata la volta di “Scam City”: un’indagine che ha svelato come Crotone fosse diventata la centrale operativa di un’organizzazione dedita a truffe online e riciclaggio su scala nazionale, conclusasi con dieci misure cautelari e trentuno indagati.

I risultati di questo quadriennio sono scritti nei numeri del bilancio consuntivo presentato all’inizio di quest’anno: reati in netto calo, quasi quattordicimila e cinquecento servizi di pattugliamento esterno e, dato ancora più significativo, un aumento della fiducia nelle istituzioni, testimoniato da una maggiore collaborazione da parte degli imprenditori nel denunciare le estorsioni.

Il colonnello Giovinazzo saluta oggi la provincia pitagorica. Quel cammino iniziato nel dolore e nel segno del dovere, affrontato con il passo del “mediano”, si conclude lasciando un segno profondo nella sicurezza del territorio crotonese.

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