CronacaLavoro

Tensioni al carcere di Paola: i lavoratori in stato di agitazione. Il consigliere De Caprio al sit-in: «Istanze chiare, meritano ascolto immediato»

PAOLA (CS) – Sale la tensione all’interno della Casa circondariale di Paola, dove il personale penitenziario ha proclamato lo stato di agitazione. Una mobilitazione che va avanti ormai da tempo e che questa mattina ha visto un momento di forte protesta con un sit-in organizzato dalle sigle sindacali proprio davanti ai cancelli dell’istituto cosentino.

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A testimoniare la gravità della situazione e a raccogliere il grido d’aiuto dei lavoratori è intervenuto Antonio De Caprio, consigliere regionale della Calabria (Forza Italia) e segretario della commissione consiliare contro la ‘ndrangheta, la corruzione e l’illegalità diffusa.

«I lavoratori del settore penitenziario di Paola meritano di essere ascoltati», ha dichiarato fermamente De Caprio a margine del presidio. «Le loro istanze saranno debitamente approfondite con l’obiettivo concreto di sbloccare una situazione di forte disagio che si trascina da troppo tempo».

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Durante la mattinata, l’esponente azzurro ha avuto un lungo e approfondito confronto con i rappresentanti sindacali presenti al presidio, tra cui Andrea Lombardo e Giuseppe Severino per la Cisl Fns, e Salvatore Panaro insieme a Gerardo Coscarella per il Sappe. Al centro del colloquio, le storiche criticità che affliggono la struttura: il cronico sovraffollamento della popolazione carceraria, la grave carenza d’organico e il progressivo deterioramento delle condizioni di sicurezza e di lavoro quotidiane.

«Ho ricevuto dai rappresentanti sindacali un quadro estremamente chiaro e preoccupante della situazione», ha spiegato il consigliere regionale. «Nei prossimi giorni le sigle sindacali mi consegneranno un documento dettagliato che raccoglie queste e altre problematiche riscontrate all’interno del penitenziario».

L’impegno della politica locale promette ora di spostarsi sui tavoli istituzionali più alti. «Dati alla mano – ha concluso De Caprio –, verificherò ogni aspetto e porterò la questione all’attenzione dei rappresentanti nazionali. In via preliminare, ho già provveduto a investire della vicenda il deputato Andrea Gentile, con il quale avvierò immediatamente tutti gli approfondimenti necessari».

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