Patto Calabria-Albania: Dalla tutela della Cultura Arbëreshë all’agroalimentare, un ponte per il futuro
Un asse strategico che affonda le sue radici nella storia per proiettarsi verso un futuro di cooperazione economica e culturale. Si è tenuto in Cittadella, a Catanzaro, un incontro di fondamentale importanza tra l’assessore regionale all’Agricoltura e alle Minoranze linguistiche, Gianluca Gallo, e il Ministro per l’Europa e gli Affari esteri della Repubblica d’Albania, Ferit Hoxha. Il dialogo ha tracciato una rotta precisa, un percorso condiviso che intreccia la salvaguardia di un patrimonio identitario inestimabile, quello della cultura arbëreshë, con le concrete opportunità di sviluppo offerte dal comparto agroalimentare.
Al centro del vertice, la lingua e la cultura arbëreshë, non semplici vestigia del passato, ma un vibrante tessuto connettivo che da secoli unisce la Calabria e l’Albania. Un’eredità che entrambe le parti si sono impegnate a preservare e valorizzare attraverso un’azione sinergica, culminata nell’ambizioso progetto annunciato dal ministro Hoxha: “Stiamo lavorando a un dossier per un possibile riconoscimento Unesco”. Un’iniziativa che, se portata a termine, sigillerebbe il valore universale di queste tradizioni. “Investire nella cultura e nella lingua arbëreshë è una priorità condivisa”, ha sottolineato Hoxha, ribadendo la volontà di trasformare l’intesa in “un confronto operativo, concreto, capace di tradursi in azioni efficaci”.
Parallelamente alla dimensione culturale, l’incontro ha dischiuso nuovi orizzonti economici. L’agroalimentare è stato identificato come il terreno più fertile per innestare sinergie, rafforzare gli scambi commerciali e attrarre investimenti. L’obiettivo è chiaro: creare un corridoio economico privilegiato che valorizzi le produzioni di qualità e promuova l’innovazione, rendendo i due territori più competitivi.
“Le comunità arbëreshë rappresentano un esempio concreto e virtuoso di integrazione”, ha commentato l’assessore Gallo, che ha visto nel dialogo con il ministro albanese il consolidamento di “un rapporto fondato su radici profonde e su una comune visione di sviluppo”. Per Gallo, la tutela linguistica e lo sviluppo economico non sono binari paralleli, ma convergenti. “Lavoriamo per rendere sempre più strutturata questa collaborazione, creando opportunità concrete per le imprese e per i territori, nel segno dell’innovazione e della qualità”. L’incontro si è dunque concluso con la ferma volontà di intensificare i rapporti, tessendo una rete di cooperazione che possa generare uno sviluppo socio-economico stabile e duraturo per entrambe le comunità.





