Salute

Allarme Sanitario all’Ospedale di Crotone: Degrado e Invasione di Zanzare al Pronto Soccorso. L’ADOC Diffida l’ASP.

CROTONE – Una situazione di gravissimo degrado igienico-sanitario, con un “macroscopico focolaio larvale” e una “massiccia proliferazione di insetti ematofagi” che dall’esterno ha ormai colonizzato anche le sale interne. È la denuncia shock contenuta in un esposto-diffida inviato oggi dall’ADOC (Associazione Difesa Orientamento Consumatori) di Crotone ai vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale, al Sindaco e al Comando dei Carabinieri per la Tutela della Salute (NAS).

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Nel mirino dell’associazione, presieduta dall’Avvocato Paola Bellomo, sono finite le pertinenze d’accesso e i locali del Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero “San Giovanni di Dio”. A seguito di numerose segnalazioni da parte dei cittadini, è stato documentato uno stato di cronica incuria che mette a serio rischio la salute di utenti e personale sanitario.

Le fotografie allegate all’atto mostrano un quadro allarmante: la pavimentazione esterna, proprio davanti agli ingressi d’emergenza, è una distesa di fango, fogliame, rifiuti e mozziconi di sigarette. A peggiorare la situazione, il continuo gocciolamento di acqua di condensa dai motori dei climatizzatori, che, in assenza di adeguati canali di scolo, crea un perenne e vasto ristagno.

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Questo acquitrino artificiale, unito al caldo di stagione, si è trasformato nell’habitat ideale per la proliferazione di alghe, muschi e, soprattutto, di un’enorme colonia di zanzare. L’infestazione, si legge nell’esposto, è tale da aver superato le porte del nosocomio, rendendo “la permanenza dell’utenza e del personale sanitario una situazione al limite della tollerabilità biologica e della dignità umana”.

L’Avvocato Bellomo richiama con forza l’articolo 32 della Costituzione, che tutela la salute come diritto fondamentale, e la Legge Gelli-Bianco sulla sicurezza delle cure. “Consentire l’esistenza di focolai larvali a ridosso di un reparto di emergenza-urgenza, dove transitano soggetti immunodepressi, anziani o neonati – scrive il legale – configura una palese e intollerabile interruzione dei livelli minimi di sicurezza assistenziale”.

L’ADOC non si limita alla denuncia, ma intima e diffida formalmente l’ASP ad agire entro un termine perentorio di cinque giorni. Le richieste sono chiare e non negoziabili:

  1. Pulizia e bonifica immediata dell’intera area esterna.
  2. Disinfestazione radicale, sia larvicida che adulticida, all’esterno e all’interno del reparto.
  3. Messa in sicurezza definitiva degli scarichi dei condizionatori per eliminare il problema alla radice.

Se l’ultimatum dovesse cadere nel vuoto, l’associazione è pronta a dare battaglia su tutti i fronti: “Provvederemo a depositare formale notizia di reato presso la Procura della Repubblica – si legge in conclusione – richiedendo l’intervento ispettivo del N.A.S. e del Ministero della Salute, azionando altresì ogni opportuna tutela in sede civile, amministrativa e persino davanti alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo”.

Avv. Paola Bellomo

Presidente Provinciale ADOC Crotone

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