Controlli a tappeto sul pesce a Crotone e Isola Capo Rizzuto: sequestri e multe per 12mila euro
CROTONE – Non si ferma l’azione di contrasto all’illegalità nella filiera ittica da parte della Guardia Costiera di Crotone. Con l’arrivo della stagione estiva e il conseguente aumento del consumo di pesce, i militari hanno intensificato le attività di vigilanza mirate alla verifica della tracciabilità dei prodotti somministrati nei ristoranti del territorio.
L’operazione, che ha interessato diverse attività di ristorazione nei comuni di Crotone e Isola Capo Rizzuto, si è conclusa con il sanzionamento di sei esercizi commerciali a causa di gravi irregolarità.
Nello specifico, i controlli hanno portato al rinvenimento e al sequestro amministrativo di complessivi 82 chilogrammi di prodotto ittico – sia fresco sia congelato – del tutto privo della documentazione necessaria a garantirne la provenienza. Le violazioni hanno riguardato due ristoranti situati nel comune capoluogo e quattro nel territorio di Isola Capo Rizzuto.
Poiché i titolari non sono stati in grado di esibire i documenti previsti dalla normativa vigente, a ciascuno di essi è stata contestata una sanzione amministrativa di 2.000 euro, per un ammontare complessivo di 12.000 euro di multe. Tutto il pescato sequestrato sarà ora avviato alla distruzione, con spese interamente a carico dei ristoratori inadempienti.
Questo filone di interventi si colloca all’interno del più ampio dispositivo di monitoraggio permanente della Guardia Costiera sul settore della pesca. L’obiettivo primario resta quello di contrastare l’abusivismo, tutelare gli operatori della pesca professionale che operano nella legalità e, soprattutto, salvaguardare la salute dei consumatori impedendo che finiscano sulle tavole prodotti di dubbia provenienza.






