Inferno sul Monte Vingiolo: fiamme a ridosso del Santuario della Madonna della Grotta, salvata l’effigie sacra
Un muro di fuoco e fumo denso, visibile persino dalla Statale 18, sta tenendo col fiato sospeso l’intera comunità di Praia a Mare. Da ieri, un vasto incendio sta divorando la macchia mediterranea e le sterpaglie sul Monte Vingiolo, nel Cosentino. Le fiamme, alimentate da un caldo torrido e implacabile, si sono spinte pericolosamente vicino alle prime case e, soprattutto, a uno dei simboli religiosi e culturali più preziosi del territorio: il Santuario diocesano della Madonna della Grotta. Il crepitio del legno arso, udibile chiaramente fin dal centro cittadino, ha gettato la popolazione in uno stato di profonda apprensione.
Il fronte del fuoco si è sviluppato risalendo la pendice del monte, proprio sopra il luogo di culto, lambendo quasi il campanile e la vetta. Una situazione critica. Sul posto si è attivata immediatamente la macchina dei soccorsi, con i Vigili del Fuoco impegnati in un corpo a corpo con il rogo, supportati dai mezzi aerei. Tuttavia, le operazioni di spegnimento non sono state prive di ostacoli: alcune ricostruzioni locali hanno segnalato iniziali difficoltà operative e Canadair temporaneamente fermi, fattori che, uniti alle temperature record di queste ore, hanno reso l’avanzata dell’incendio ancor più minacciosa e difficile da arginare.
Di fronte al pericolo concreto di una catastrofe, si è resa necessaria un’operazione d’emergenza per mettere in salvo il cuore spirituale di Praia a Mare. Il Santuario, che ha recentemente ricevuto il prestigioso riconoscimento dell’affiliazione vaticana “Sub umbra Petri”, custodisce la storica statua della Vergine e la Sacra Effigie. Per evitare il peggio, i simboli sacri sono stati rimossi d’urgenza dalla grotta e trasferiti nella Chiesa Madre del paese. Un trasloco precauzionale che ha trovato immediata eco e conferma sia nelle cronache giornalistiche sia nei concitati messaggi di solidarietà e preoccupazione rimbalzati sui social network.
L’incendio del Monte Vingiolo non rappresenta soltanto un disastro ambientale di proporzioni preoccupanti per la Calabria tirrenica, ma ferisce profondamente l’identità collettiva di una comunità intera. Sebbene la prontezza dei soccorritori e la messa in sicurezza dei beni sacri abbiano finora evitato una tragedia irreparabile, l’allerta resta massima. Le prossime ore saranno decisive: tutto dipenderà dall’evoluzione dei venti, dall’andamento delle temperature e dalla capacità delle squadre a terra e dei mezzi aerei di domare definitivamente i focolai ancora attivi.





