L’Hanuman Gym a.s.d. di Crotone infiamma l’Arena del Mare di Soverato al “King of the Summer” 2026
SOVERATO – Il lungomare ionico si infiamma. Nelle serate del 10 e 11 luglio, l’Arena del Mare di Soverato è diventata l’epicentro vibrante della Muay Thai calabrese, trasformandosi in un catino di pura adrenalina sotto le stelle. Il “King of the Summer” 2026 non è stato un semplice torneo. È stato un trionfo di pubblico, un magnete per turisti e appassionati, capace di fondere la durezza del ring con la bellezza mozzafiato della costa calabrese. Una scommessa audace, vinta su tutti i fronti.
In questo scenario suggestivo, i guerrieri della Hanuman Gym di Crotone hanno letteralmente rubato la scena. Guidati con mano ferma dai maestri Antonio Albo e Fabio Cusato, i fighter crotonesi hanno calcato il quadrato con un mix letale di ferocia agonistica e rispetto marziale. Perché per questa scuola il ring non è un regalo. È un privilegio che si paga in anticipo, ogni singolo giorno, con il sudore e il sacrificio silenzioso tra le mura della palestra.
I risultati parlano chiaro, ma è la prestazione complessiva a lasciare il segno.
Il tabellone brilla dei successi di Vladislav Kovriaha, Pasquale Manica, Antonio Gerace e Francesco Adamo, autori di prove magistrali. Ma a far saltare in piedi i presenti ci ha pensato Gabriele Senatore nella categoria 75 kg. Trenta secondi. Tanto è bastato a Senatore nel contatto pieno per travolgere l’avversario, costringendolo all’abbandono e siglando un KO tecnico fulmineo che rimarrà negli annali della manifestazione.
Anche dove il verdetto dei giudici non ha sorriso, lo spettacolo è stato totale. Emanuele Palmieri e Alex Arcuri si sono arresi solo ai punti dopo autentiche battaglie. Arcuri, in particolare, ha gettato il cuore oltre l’ostacolo, tenendo testa con orgoglio leonino a un rivale decisamente più esperto e con molti più match all’attivo. Sconfitte? No, lezioni. Nella Muay Thai e nel K1 si vince o si impara, e la crescita passa inevitabilmente da questi scontri a viso aperto.
L’entusiasmo travolgente dell’Arena del Mare dimostra, ancora una volta, una verità fondamentale: quando lo sport sposa la competenza e la passione, non genera solo spettacolo, ma diventa un formidabile motore di aggregazione, turismo e orgoglio per l’intero territorio.





