Sport

Lorica Lake 2026: trionfo azzurro tra i giganti della Sila per la tappa nazionale FIN

Lorica (CS), 12 luglio 2026 – Le acque scure e silenziose del Lago Arvo, incastonate come un diamante liquido tra le vette del Parco Nazionale della Sila, si sono trasformate per quarantotto ore in un’arena agonistica vibrante e spettacolare. La Lorica Lake 2026 ha fatto centro. La tappa nazionale del circuito di nuoto in acque libere della Federazione Italiana Nuoto (FIN), andata in scena l’11 e il 12 luglio, ha richiamato nel cuore montano della Calabria circa 150 atleti da tutta Italia, pronti a sfidarsi a colpi di bracciate in uno degli scenari naturalistici più suggestivi e incontaminati dell’intera penisola.

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Non è stata solo una gara. È stata una vera e propria celebrazione della fatica e della bellezza, dove la resistenza dei nuotatori ha dovuto fare i conti con la rarefazione dell’aria tipica dell’altopiano e con la temperatura frizzante del bacino silano.

L’impresa di Barbara Grillo e il sigillo di Giuseppe Mazzuca

Il verdetto delle acque è stato netto, regalando momenti di autentico agonismo.

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A dominare la scena nella massacrante distanza dei 3 km è stata una straordinaria Barbara Grillo. Con una condotta di gara impeccabile, fatta di ritmo costante e traiettorie perfette, l’atleta ha sbaragliato la concorrenza, conquistando un primo posto assoluto che brilla per autorità e spessore tecnico.

Sulla distanza più breve ma non meno intensa del miglio, a imporre la propria legge è stato invece Giuseppe Mazzuca, capace di piazzare la zampata vincente grazie a una progressione finale irresistibile che ha lasciato di sasso gli inseguitori.

Sul fronte dei club, la battaglia per il primato ha ridisegnato le gerarchie regionali. La classifica societaria ha visto trionfare il team AQA, salito sul gradino più alto del podio grazie a una prestazione corale maiuscola. Piazza d’onore per gli Anzianotti, che si confermano realtà solida e agguerrita, mentre il terzo gradino del podio è andato ai crotonesi della KR Swim.

Un ecosistema da proteggere: lo sport sposa la sostenibilità

Organizzare un evento di questa portata a oltre 1300 metri di altitudine richiede una sensibilità ecologica fuori dal comune. La kermesse, promossa in stretta sinergia con il brand Calabria Straordinaria, ha fatto della tutela del territorio il suo pilastro fondante.

In questa direzione, la partnership strategica con il main sponsor Calabra Maceri ha dimostrato come l’industria della green economy possa integrarsi perfettamente con i grandi eventi sportivi. Per l’azienda, il rispetto della biodiversità e la promozione dell’economia circolare non sono semplici slogan, ma valori identitari che hanno trovato la loro naturale collocazione nella cornice protetta del Parco Nazionale della Sila.

La macchina organizzativa: sinergie e sicurezza

Il successo di una manifestazione che muove centinaia di persone tra atleti, tecnici e accompagnatori risiede nei dettagli e nella cooperazione. L’organizzazione ha espresso profonda gratitudine verso tutti gli attori che hanno reso possibile questo miracolo sportivo.

Sul piano istituzionale, un ruolo chiave è stato svolto dal Parco Nazionale della Sila guidato dal Commissario Liborio Bloise, dalla Provincia di Cosenza (rappresentata dal Vice Sindaco Luigi Candalise), dalle amministrazioni comunali di San Giovanni in Fiore e Casali del Manco, oltre ovviamente alla Federazione Italiana Nuoto, che continua a credere fortemente nel potenziale dei bacini interni calabresi.

La sicurezza in acqua e a terra, priorità assoluta dell’evento, è stata garantita da una rete impeccabile: il presidio sanitario della Croce Verde Silana, il monitoraggio costante delle imbarcazioni di Fishing Experience, e la supervisione medica del Dott. Marcello Silletta, coadiuvato dal lavoro certosino dei giudici di gara e dei cronometristi.

Un ringraziamento speciale è andato anche ai partner privati che hanno garantito l’ospitalità e il supporto logistico: A2A, Il Ruscello, il Brillo Parlante, insieme a Daniele Donnici (Destinazione Sila) e Antonella Tarsitano (Park Hotel 108).

La Sila si congeda così da questa due giorni di grande nuoto, consolidando la sua reputazione di hub ideale per il turismo sportivo sostenibile. L’appuntamento con le acque libere del Lago Arvo è già fissato per il futuro, con la certezza che il connubio tra sport d’élite e natura selvaggia sia ormai un marchio di fabbrica indissolubile per questa terra.

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