Ambiente

Fumo nero a Passovecchio: l’Associazione Cittadini Liberi chiede chiarezza sui rischi ambientali

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CROTONE – Un imponente rogo ha interessato nel pomeriggio di ieri, giovedì 20 agosto, l’area dell’ex industria casearia Cimino & Ioppoli in via Guido Donegani, nella zona industriale di Passovecchio. L’incendio, divampato intorno alle ore 17:00, ha sollevato un’alta e densa colonna di fumo nero visibile da diversi punti della città, lasciando dietro di sé, ancora a tarda notte, un persistente e acre odore di plastica bruciata.

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Sull’episodio interviene oggi con fermezza l’associazione Cittadini Liberi, guidata dal presidente Giuseppe Pirillo, che attraverso una nota ufficiale esprime forte preoccupazione per le potenziali ricadute ambientali e sanitarie sulla popolazione crotonese.

L’appello all’ARPACAL: “Quali sostanze sono state liberate nell’aria?”

La natura e la densità della nube nera visibile per ore sul cielo di Crotone hanno spinto l’associazione a chiedere risposte immediate agli organi di controllo. Cittadini Liberi si rivolge direttamente all’ARPACAL (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria) per sapere se l’ente sia stato allertato tempestivamente e se siano stati effettuati campionamenti specifici sulla qualità dell’aria durante le fasi cruciali della combustione.

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“Una nube di quelle dimensioni non può essere considerata soltanto un problema legato allo spegnimento delle fiamme”, si legge nella nota firmata dal geologo Pirillo. “Occorre conoscere anche le possibili conseguenze di ciò che è stato disperso nell’aria.”

L’associazione sottolinea l’importanza di verificare l’eventuale presenza di microinquinanti altamente tossici, come diossine, furani, PCB e IPA, sostanze che possono essere rilevate esclusivamente tramite analisi e campionamenti mirati sui materiali bruciati.

Richiesta di trasparenza ai Vigili del Fuoco e alle autorità

Oltre alle verifiche ambientali, l’associazione sollecita i Vigili del Fuoco e le altre autorità intervenute sul posto a fare piena luce sulla dinamica dell’evento e sulla tipologia di materiali stoccati all’interno del sito dismesso che sono andati distrutti nel rogo.

A preoccupare i rappresentanti dei cittadini è anche il “silenzio informativo” che ha avvolto l’evento nelle ore successive, nonostante l’evidenza visiva e olfattiva del fenomeno avesse già destato forte apprensione in migliaia di residenti. “Non chiediamo allarmismi, ma informazioni tempestive, trasparenti e verificabili”, precisa il comunicato.

L’invito al Sindaco di Crotone

In chiusura, Cittadini Liberi rivolge un appello diretto al Sindaco di Crotone, richiamandolo al suo ruolo di massima autorità sanitaria locale. Al primo cittadino viene chiesto di farsi parte attiva presso gli enti competenti per ottenere con urgenza la mappatura dei controlli eseguiti e di divulgare i risultati alla cittadinanza.

“Quando una grande colonna di fumo nero attraversa il cielo della città”, conclude il presidente Pirillo, “i cittadini hanno il diritto di sapere cosa hanno respirato”.

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