Lavoro

E’ massima allerta per i lavoratori “Konecta” e “Chiama Roma”. Città Futura: «Niente bandierine sulla pelle delle famiglie».

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Ore decisive per il futuro di centinaia di famiglie tra la commessa dello 060606 e la vertenza ex Abramo. Domani il tavolo chiave in Regione. L’appello delle forze politiche: «Serve un fronte comune, la politica agisca con responsabilità».

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CROTONE – Sale la tensione nel settore dei call center calabresi. Le notizie giunte nelle ultime ore tratteggiano uno scenario di profonda incertezza che tiene con il fiato sospeso centinaia di famiglie e accende i riflettori delle istituzioni locali e regionali su due fronti caldissimi.

Da un lato si fa sempre più stringente la questione legata al servizio “Chiama Roma 060606”, con forti criticità che minacciano il futuro occupazionale dei lavoratori della sede di Crotone. Dall’altro, resta aperta e complessa la delicata vertenza che coinvolge gli ex dipendenti Abramo, oggi in forza a Konecta R. Una doppia emergenza sociale che impone un intervento immediato e coordinato.

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Il confronto con la Regione

In questo contesto di forte apprensione, il movimento politico “Città Futura” ha avviato tempestivamente un canale di comunicazione con i vertici della Regione Calabria per analizzare lo stato delle trattative. Grazie alla mediazione del consigliere regionale Vito Pitaro, i rappresentanti del gruppo hanno incontrato l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Calabrese. Quest’ultimo, nel confermare la complessità del quadro complessivo, ha illustrato gli sforzi che l’assessorato sta mettendo in campo per esplorare ogni via percorribile e garantire la salvaguardia dei livelli occupazionali.

Domani il tavolo decisivo

La data chiave è quella di domani, lunedì 7 ottobre. È infatti previsto un cruciale tavolo di confronto che vedrà seduti allo stesso tavolo la Regione Calabria, le sigle sindacali e i vertici di Konecta R. L’auspicio delle parti sociali e della politica è che dall’incontro emergano finalmente risposte chiare sul piano di rilancio industriale dell’azienda, sullo stato di avanzamento del progetto di digitalizzazione e, soprattutto, sulle garanzie concrete per il mantenimento dei posti di lavoro.

L’appello alla responsabilità

«Davanti a una situazione che rischia di avere risvolti drammatici per il territorio, la politica ha il dovere di agire con la massima responsabilità», fanno sapere da Città Futura. Il movimento ha espresso la volontà di sostenere incondizionatamente qualsiasi iniziativa utile a tutelare i lavoratori, indipendentemente dalla paternità politica.

«Non ci interessa piantare bandierine o prenderci meriti, né tantomeno speculare sulle legittime ansie di chi rischia il posto per alimentare lo scontro politico. Chi vive nell’incertezza ha bisogno di risposte rapide, non di passerelle o competizioni tra partiti».

L’appello finale è rivolto a tutte le forze in campo – istituzioni, partiti e sindacati – affinché si remi uniti nella stessa direzione. L’evoluzione della doppia vertenza continuerà a essere monitorata da vicino, con l’obiettivo che il vertice di domani possa finalmente tracciare un percorso di stabilità e restituire serenità alle famiglie calabresi.

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