Crotone, rigenerazione di Capo Colonna: al via i cantieri PNRR per la rinascita del Promontorio Lacinio
CROTONE – Ha preso ufficialmente il via uno dei progetti urbanistici più attesi e strategici per il futuro di Crotone: l’intervento di rigenerazione e valorizzazione dell’area archeologica di Capo Colonna. Finanziato con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), il piano mira a restituire centralità e decoro a un luogo che rappresenta il cuore identitario, storico e paesaggistico della città.
A dare l’annuncio è l’assessore al PNRR, Luca Bossi, che ha sottolineato la stretta sinergia con la Soprintendenza e la direzione del Parco Archeologico per la realizzazione di un’opera che promette di rivoluzionare l’accessibilità e la fruizione turistica e culturale del Promontorio Lacinio.
Un progetto su vasta scala: sei aree di intervento
Il piano di riqualificazione si sviluppa su una superficie imponente di circa 108 mila metri quadrati lungo via Hera Lacinia, a cui si aggiungono ulteriori 46 mila metri quadrati destinati a interventi mirati all’interno del suggestivo Bosco Sacro. L’intera area sarà suddivisa in sei zone distinte, ciascuna destinata a specifiche funzioni integrate tra loro.
L’obiettivo principale è la creazione di un’esperienza di visita dinamica e moderna. Tra le principali novità figurano:
- Mobilità sostenibile e percorsi: Nuovi tracciati pedonali e ciclopedonali, un sistema di bike sharing per esplorare il perimetro dell’area e un servizio di navetta elettrica per collegare direttamente il promontorio al centro di Crotone.
- Natura e didattica: Un’area dedicata al birdwatching, un’aula didattica all’aperto e percorsi attrezzati per le scuole.
- Sport e relax: Spazi fitness attrezzati e punti panoramici di sosta.
- Tecnologia e scienza: Un’assoluta novità rappresentata da un osservatorio astronomico e la possibilità di vivere esperienze immersive in realtà aumentata all’interno del Bosco Sacro.
La sicurezza e l’accoglienza saranno garantite da un nuovo sistema di videosorveglianza, illuminazione pubblica rinnovata, parcheggi dedicati, un punto ristoro e un moderno info-point con biglietteria. Particolare attenzione è stata inoltre rivolta alla tutela ambientale, con la cura del verde pubblico e la realizzazione di fasce tagliafuoco.
Architettura reversibile e lotta all’abusivismo
Per preservare la delicatezza del contesto archeologico e paesaggistico, le soluzioni architettoniche adottate saranno a bassissimo impatto ambientale. Le strutture destinate ai servizi (ristoro, info-point e osservatorio) saranno prefabbricate in legno o acciaio, garantendo il carattere della temporaneità e della totale reversibilità.
Il progetto si distingue anche per una forte impronta di legalità e ripristino del decoro: l’intervento prevede infatti la demolizione di due immobili abusivi, per i quali sono già state emesse le relative ordinanze. Questa operazione si pone in perfetta continuità con l’abbattimento di altri tre fabbricati illegali eseguito dall’amministrazione comunale negli ultimi anni.
Le dichiarazioni dell’amministrazione
“Si tratta di un progetto complesso che ha l’ambizione di trasformare radicalmente la vivibilità e la fruibilità del nostro promontorio”, ha dichiarato l’assessore Luca Bossi. “L’idea cardine è quella di trasformare la semplice visita all’area archeologica in un’esperienza multisensoriale e diversificata per il visitatore. Creeremo un vero e proprio Hub di ingresso, arricchendo l’offerta con l’osservatorio astronomico, la realtà virtuale nel bosco sacro e nuove aree di sosta. Un ringraziamento speciale va all’architetto Squillace del Comune di Crotone, che ha saputo tradurre in un progetto concreto e fattibile la visione di questa Amministrazione a beneficio di tutti i cittadini e dei turisti”.






