Politica

Terremoto politico a Lamezia: il sindaco Murone revoca l’assessora Amicarelli. Fuori i “vannacciani” dalla Giunta

Pubblicità

LAMEZIA TERME – Un vero e proprio scossone scuote Palazzo Maddamme. Il sindaco di Lamezia Terme, Mario Murone, ha firmato il decreto di revoca della delega assessorile nei confronti di Donatella Amicarelli. L’esponente di spicco di Futuro Nazionale viene così estromessa dall’esecutivo cittadino, sancendo in modo definitivo e traumatico l’uscita dei cosiddetti “vannacciani” dalla Giunta di centrodestra che guida la città.

Pubblicità
Pubblicità

Il decreto: «Rottura irreversibile e valori inconciliabili»

Alla base del provvedimento firmato dal primo cittadino non vi sono valutazioni sull’operato amministrativo, bensì una profonda e ormai insanabile distanza politica. Nel testo del decreto, Murone fa esplicito riferimento a una «rottura irreversibile» consumatasi tra Futuro Nazionale e il Governo nazionale. Secondo il sindaco, il programma e le posizioni assunte dal movimento guidato dal generale Vannacci sono ormai del tutto inconciliabili con l’azione di governo portata avanti dal centrodestra e, di riflesso, con i valori fondanti della coalizione lametina.

Nel mirino del primo cittadino sono finite anche alcune «espressioni inappropriate» che avrebbero reso il contrasto non più sanabile. Murone ha comunque tenuto a precisare che la revoca ha una natura squisitamente politica e non va in alcun modo a inficiare la stima per le qualità personali e professionali dell’ormai ex assessora Amicarelli.

Pubblicità

Maggioranza compatta, è scontro totale con il movimento di Vannacci

La reazione delle forze di coalizione non si è fatta attendere. I gruppi consiliari di maggioranza hanno fatto immediatamente quadrato attorno al sindaco Murone, blindando la sua decisione. Attraverso una nota congiunta, i partiti di centrodestra hanno definito «incompatibile» la nuova collocazione politica di Amicarelli con i principi programmatici della coalizione, ribadendo al contempo un sostegno «pieno, leale e senza condizioni» alla guida della città.

L’allontanamento di Donatella Amicarelli non è un caso isolato, ma si inserisce in un quadro di forti tensioni che va ben oltre i confini comunali, riflettendo lo scontro frontale in atto a livello regionale tra il movimento di Vannacci e i vertici del centrodestra calabrese.

Con questa mossa decisa, il sindaco Murone blinda la sua coalizione, decidendo di sacrificare un pezzo della sua Giunta pur di preservare la coesione politica e la stabilità valoriale del governo cittadino, tagliando i ponti con un alleato ormai ritenuto estraneo al progetto amministrativo.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità