Politica

Suppletive a Reggio Calabria: la sfida a tre che anticipa le Politiche 2027

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REGGIO CALABRIA – Non è una semplice corsa per un seggio vacante alla Camera. Le imminenti elezioni suppletive nel collegio uninominale Calabria 05, indette per colmare il vuoto lasciato da Francesco Cannizzaro (dimessosi dopo l’elezione a sindaco di Reggio Calabria), si sono trasformate in un vero e proprio laboratorio politico nazionale. Il voto del 27 e 28 settembre rappresenta l’ultimo grande test prima delle elezioni politiche del 2027, in una terra storicamente considerata una roccaforte invalicabile del centrodestra e, in particolare, di Forza Italia.

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I protagonisti e le strategie sul tavolo

La partita si gioca su tre fronti ben definiti, ciascuno con una scommessa politica altissima:

  • Il centrodestra e la scelta “romana”: La coalizione di governo punta su Fabio Roscioli, tesoriere nazionale di Forza Italia e storico legale della Fininvest. Una candidatura di peso istituzionale ma chiaramente “forestiera”, percepita sul territorio come un’imposizione dei vertici milanesi e romani del partito, che metterà alla prova la tenuta del voto d’opinione e la fedeltà dell’elettorato azzurro.
  • Il centrosinistra unito sul civismo: Per tentare il colpaccio, il “campo largo” ha deciso di accantonare l’ipotesi Fotia e di convergere in modo compatto su Frank Benedetto. Noto cardiologo reggino, Benedetto incarna il profilo della figura civica fortemente radicata sul territorio ma di chiara cultura di sinistra, scelta strategica per contrapporre la “regginesità” alla candidatura esterna di Roscioli.
  • La variabile Vannacci: La vera spina nel fianco per la coalizione di governo si chiama Domenico Giannetta. L’ex capogruppo regionale di Forza Italia scende in campo sotto le insegne di Futuro Nazionale, il movimento guidato da Roberto Vannacci. Una mossa che spacca il centrodestra calabrese e trasforma una sfida tradizionalmente bipolare in una complessa corsa a tre.

Gli scenari: cosa dicono le stime

Secondo le ultime simulazioni politiche basate su analisi automatizzate, il quadro vede Roscioli favorito al 45%, seguito da Benedetto al 35% e Giannetta al 20%. Il dato più preoccupante resta quello dell’affluenza, stimata intorno a un misero 20%, segno di un forte distacco dei cittadini da una competizione percepita come distante.

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Sebbene il candidato di Forza Italia resti in vantaggio, la partita non è affatto blindata. L’outsider Giannetta potrebbe drenare consensi decisivi sia nell’area moderata che in quella più sovranista, mentre Benedetto spera di intercettare il voto di protesta e quello legato alla territorialità.

Un test dal valore nazionale

Al di là di chi siederà a Montecitorio, il verdetto di Reggio Calabria lascerà il segno. Per Forza Italia si tratta di dimostrare di saper blindare il proprio “fortino” anche senza un candidato locale; per il centrosinistra è l’occasione d’oro per dimostrare che un’alternativa unita e credibile è possibile; per la destra radicale di Vannacci, infine, è la rampa di lancio per misurare il proprio peso specifico sullo scacchiere nazionale. I riflettori della politica romana, per due giorni, saranno tutti puntati sullo Stretto.

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