Crotone, pugno duro contro il degrado: telecamere e una nuova piazza per via Acquabona e via del Gesù
Voto all’unanimità in Terza Commissione dopo la denuncia shock di una residente: «Vivere qui è un incubo». Il presidente Castagnino: «Basta parole, ora tolleranza zero contro gli incivili».
CROTONE – Svolta sul fronte del decoro urbano e della sicurezza a Crotone. La Terza Commissione consiliare ha tracciato una linea netta contro l’emergenza rifiuti che da troppo tempo soffoca l’area tra via Acquabona e via del Gesù. La risposta delle istituzioni locali si muoverà su un doppio binario: repressione immediata attraverso la tecnologia e una profonda riqualificazione urbanistica per sottrarre spazio al degrado.
L’organismo consiliare ha infatti approvato all’unanimità due provvedimenti chiave destinati a cambiare il volto del quartiere. Il primo, di applicazione immediata, prevede l’installazione di un sistema di videosorveglianza comunale per blindare la zona, monitorare i passaggi e identificare i “furbetti del sacchetto” e chiunque utilizzi le strade come discarica abusiva di macerie. Il secondo, con una prospettiva a medio termine, punta a portare in Consiglio comunale il progetto per la nascita di una nuova piazzetta proprio lì dove oggi si accumulano i detriti.
La voce del quartiere: «Vivere così è impossibile»
A spingere la Commissione verso una decisione così netta è stata anche la drammatica testimonianza di una residente della zona, ascoltata in audizione su invito del presidente Giuseppe Castagnino. Le parole della donna hanno squarciato il velo su una quotidianità fatta di esalazioni insalubri, barriere di immondizia a ridosso delle abitazioni e condizioni igieniche al limite della sopportazione. Una denuncia accorata che ha portato dentro il palazzo comunale il disagio reale di decine di famiglie crotonesi.
La svolta politica: «Dalle parole ai fatti»
«Oggi la Terza Commissione ha scelto di passare dalle parole ai fatti», ha commentato a caldo il presidente Giuseppe Castagnino, visibilmente soddisfatto per la compattezza dimostrata dall’emiciclo. «Non possiamo permettere che un’area della nostra città continui a essere considerata una discarica a cielo aperto. Dobbiamo tutelare i residenti e, nello stesso tempo, contrastare con decisione chi abbandona illegalmente i rifiuti».
Castagnino ha poi voluto rivolgere un ringraziamento particolare alla cittadina intervenuta in aula: «Il suo coraggio nel denunziare una situazione ormai insostenibile è stato fondamentale. Ascoltare chi vive queste problematiche ogni giorno ci ricorda il ruolo della politica: essere vicini ai cittadini che chiedono semplicemente di poter vivere in un ambiente decoroso, pulito e sicuro».
L’unanimità incassata in Commissione rappresenta un segnale politico forte. Ora la palla passa agli uffici tecnici per l’attivazione dei dispositivi di sorveglianza e al Consiglio comunale per l’approvazione del progetto di riqualificazione. L’obiettivo è chiaro: trasformare un simbolo di incuria in un modello di rinascita urbana.






