L’eredità di Zanotti Bianco rivive a Crotone: un ponte tra memoria e futuro del territorio
Nella Sala consiliare “Falcone e Borsellino” un incontro promosso da Italia Nostra per il 63° anniversario della scomparsa del grande meridionalista. Al centro del dibattito archeologia, tutela ambientale e i 50 anni della forestazione urbana.
CROTONE – Non una semplice commemorazione, ma un richiamo concreto all’impegno civile e alla responsabilità collettiva. Venerdì 28 agosto, la Sala consiliare “Falcone e Borsellino” ha ospitato un fitto momento di riflessione promosso dalla sezione crotonese di Italia Nostra “Umberto Zanotti Bianco”, in occasione del 63° anniversario della scomparsa del celebre intellettuale e difensore del patrimonio storico, archeologico e ambientale italiano. L’iniziativa, che ha ricevuto il patrimonio del Comune di Crotone, ha riunito istituzioni, esperti e cittadini per fare il punto sulle sfide cruciali che attendono il territorio.
A coordinare i lavori è stata Teresa Liguori, presidente della sezione locale e consigliere nazionale dell’associazione, che ha introdotto gli interventi partendo proprio dall’attualità del messaggio di Zanotti Bianco. Un’eredità raccolta in prima battuta dal sindaco Vincenzo Voce: il primo cittadino ha rimarcato la necessità di mantenere viva la memoria di figure capaci di spendersi per il Mezzogiorno, sottolineando come la ricchezza culturale e paesaggistica crotonese rappresenti una risorsa strategica che esige cura e valorizzazione costanti.
Di grande spessore scientifico l’intervento di Maria Teresa Iannelli. L’archeologa, già funzionaria della Soprintendenza Archeologica della Calabria, ha ricostruito lo storico legame tra Umberto Zanotti Bianco, Paolo Orsi e la Società Magna Grecia. Un sodalizio che ha segnato una stagione d’oro per gli studi e la salvaguardia del patrimonio sotterraneo calabrese, offrendo spunti di riflessione sulle attuali criticità e sulle prospettive di recupero delle aree archeologiche urbane.
Il dibattito ha poi toccato un altro tema cardine per il futuro della città: la transizione ecologica e il decoro urbano. Teresa Liguori ha ripercorso i cinquant’anni di storia della forestazione urbana a Crotone (1976-2026), un traguardo che impone una riflessione sulla qualità della vita dei cittadini e sulla necessità di una pianificazione che metta al centro il verde pubblico.
L’evento, a cui ha preso parte anche l’avvocato Nicola Corigliano, si è chiuso con un vivace dibattito con il pubblico presente. Dal confronto è emerso un messaggio chiaro: ricordare Zanotti Bianco oggi non significa guardare al passato con nostalgia, ma trasformare i suoi insegnamenti in azioni concrete per la difesa del paesaggio e della memoria storica, intesi come beni comuni e pilastri per lo sviluppo della comunità.






