Crotone, stalker ossessivo finisce in carcere: aveva violato il divieto di avvicinamento nonostante il braccialetto elettronico
La Polizia di Stato ha arrestato un uomo che continuava a perseguitare una donna a lei sconosciuta. Decisivo l’aggravamento della misura cautelare dopo le ripetute violazioni. Intensificati anche i controlli sul litorale crotonese: oltre 470 persone identificate.
CROTONE – Non è bastato il braccialetto elettronico, né il divieto formale di avvicinarsi alla vittima. Alla fine, per uno stalker residente nel crotonese, si sono aperte le porte del carcere. Gli agenti della Polizia di Stato hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Crotone, mettendo fine a un incubo durato mesi per una donna del posto.
Un’infatuazione trasformata in incubo
La vicenda ha inizio quando la vittima, esasperata e terrorizzata, decide di presentare una richiesta di ammonimento. Ai poliziotti racconta di essere finita nel mirino di un uomo a lei completamente sconosciuto. Quest’ultimo, sviluppata un’improvvisa e ossessiva infatuazione, aveva iniziato a tempestarla di attenzioni non gradite, trasformatesi rapidamente in veri e propri pedinamenti e appostamenti continui sotto casa e nei luoghi da lei abitualmente frequentati.
Un comportamento asfissiante che ha gettato la donna in un grave e persistente stato di ansia, facendole temere costantemente per la propria incolumità.
Dal “Codice Rosso” alle manette
La macchina della giustizia si è mossa rapidamente. Dopo il primo provvedimento di ammonimento firmato dal Questore di Crotone, Renato Panvino, la sezione specializzata “Reati contro la persona” della Squadra Mobile ha attivato le procedure d’urgenza previste dal Codice Rosso.
Le indagini, coordinate dalla task force di magistrati della Procura della Repubblica diretta dal Procuratore Domenico Guarascio, hanno confermato il quadro di totale controllo e sottomissione psicologica tentato dall’uomo. Inizialmente l’autorità giudiziaria aveva disposto il divieto di avvicinamento con l’applicazione del braccialetto elettronico. Tuttavia, il dispositivo e le prescrizioni non sono bastati a frenare l’indagato, che ha continuato a violare i limiti imposti. Di fronte all’inesistente efficacia della misura più morbida, il Tribunale ha disposto l’immediato trasferimento in carcere, eseguito dagli agenti delle Volanti che hanno rintracciato l’uomo e lo hanno condotto presso la Casa Circondariale di Crotone.
Controlli a tappeto sul litorale: i numeri dell’operazione
L’arresto si inserisce in un piano di sicurezza molto più ampio disposto dal Questore Panvino, volto a incrementare il controllo del territorio e a garantire una risposta immediata ai reati di genere.
Proprio nella stessa giornata, la Polizia ha intensificato i servizi di prevenzione nelle aree a maggiore affluenza. Gli equipaggi della Squadra Volante e le pattuglie appiedate hanno presidiato il lungomare di Crotone e le località balneari di Cirò Marina e Le Castella. Il bilancio dell’operazione registra:
- 474 persone identificate;
- 200 veicoli controllati;
- Numerose verifiche domiciliari su soggetti sottoposti a misure limitative della libertà personale.
Dalla Questura si rinnova l’invito alla cittadinanza a non abbassare la guardia e a utilizzare l’applicazione “YouPol”, lo strumento digitale che permette di segnalare in tempo reale, anche in forma totalmente anonima, episodi di violenza di genere, maltrattamenti in famiglia, bullismo e revenge porn.






