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VIDEO – Sotto la Luce Divina e i Riflettori del Mondo: L’eccellenza di Michele Affidato premiata con la Menzione Speciale della CCIAA

Nel solenne scenario del Teatro Politeama di Catanzaro, un nome risuona come simbolo dell’eccellenza artigiana calabrese proiettata sulla scena globale: Michele Affidato. Il maestro orafo è stato insignito della “Menzione Speciale” durante la XXI edizione del Premio Fedeltà al Lavoro e Progresso Economico. Un tributo, conferitogli dalla Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, che non celebra solo una carriera, ma una vera e propria missione artistica e culturale che ha saputo varcare i confini regionali e nazionali.

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Le sue mani plasmano la materia preziosa, evocando un dialogo costante tra passato e futuro. Antiche tecniche orafe, gelosamente custodite, si fondono in una visione squisitamente contemporanea, dando vita a creazioni—gioielli e opere d’arte—dallo stile inconfondibile. È questa la cifra stilistica che ha reso Affidato un ambasciatore del Made in Italy; un artigiano la cui firma è sinonimo di ricerca, innovazione e profondo rispetto per la tradizione.

Ma il percorso di Affidato trascende i confini dell’estetica per avventurarsi nel profondo territorio del sacro, un ambito in cui il maestro ha raggiunto vette di rara intensità. Il suo impegno gli è valso la nomina a “Interlocutore Referente presso la Pontificia Accademia di Teologia”, un ruolo che testimonia la fiducia e la stima delle più alte sfere ecclesiastiche. Un legame, quello con il Vaticano, che lo ha portato a incontrare gli ultimi quattro Pontefici e che, durante il pontificato di Papa Francesco, ha visto la Segreteria di Stato Vaticana affidargli la creazione di opere ispirate al magistero papale. Oggi, quelle stesse creazioni, insieme a nuove opere, vengono consegnate da Papa Leone XIV a Capi di Stato e dignitari di tutto il mondo, trasformando l’azienda di Affidato in un punto di riferimento imprescindibile per l’artigianato artistico al servizio della Santa Sede.

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Eppure, la sua arte non vive di sola luce divina. Parallelamente, il nome di Affidato è indissolubilmente legato ai palcoscenici più prestigiosi d’Italia. Dai premi per il Festival di Sanremo ai riconoscimenti per il grande cinema, il giornalismo e la cultura, le sue sculture sono diventate icone tangibili del successo e del talento. Un’eredità di eccellenza che oggi viene portata avanti insieme al figlio Antonio, orafo-scultore, in un perfetto esempio di continuità generazionale che salda le radici familiari al futuro dell’impresa.

Visibilmente emozionato, Michele Affidato ha voluto dedicare il premio alla sua terra, la Calabria, fonte inesauribile di ispirazione. “Ricevere questo riconoscimento dalla mia terra ha per me un significato profondo e speciale”, ha dichiarato, sottolineando come ogni opera nasca da un “legame autentico con la sua storia, la sua identità e le sue tradizioni”. Un successo condiviso. “Lo dedico a mia moglie, ai miei figli Vanessa, Emanuela e Antonio e a tutti i collaboratori che, con passione, sacrificio e professionalità, contribuiscono ogni giorno alla crescita della nostra azienda”. Un incoraggiamento, ha concluso, a proseguire sulla strada intrapresa, portando l’arte orafa italiana e l’anima della Calabria nel cuore dei più importanti contesti mondiali.

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