Tragedia alla Spiaggia Grande: Isola Capo Rizzuto corre ai ripari, arrivano i defibrillatori sulle spiagge libere
Un momento di spensieratezza e vacanza che si trasforma improvvisamente in dramma. La recente scomparsa di un pensionato originario di San Giovanni in Fiore, colto da un malore fatale mentre si trovava sulla Spiaggia Grande, ha scosso profondamente la comunità locale e acceso i riflettori sul tema della sicurezza balneare.
La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente: decisivo è stato il primo intervento di un bagnante che ha riportato a riva l’uomo, seguito dal tempestivo arrivo dei sanitari del 118, dell’elisoccorso e dei Carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto. Nonostante gli sforzi congiunti, per il pensionato non c’è stato nulla da fare.
L’amministrazione comunale, esprimendo il proprio profondo cordoglio e la massima vicinanza alla famiglia della vittima e alla comunità sangiovannese, ha voluto ringraziare pubblicamente sia il cittadino intervenuto per primo sia il personale medico e le forze dell’ordine per la prontezza e la professionalità dimostrate.
Più sicurezza sulla costa: arrivano i dispositivi salvavita
La tragedia ha spinto le istituzioni locali a implementare con urgenza nuove misure di tutela per bagnanti e turisti. A partire da oggi, tre delle spiagge a maggiore afflusso del territorio saranno ufficialmente “cardioprotette”. L’Amministrazione ha infatti disposto la consegna e l’installazione di tre defibrillatori semiautomatici (DAE) in punti strategici della costa:
- Le Castella
- Capo Rizzuto
- Le Cannella
Questo intervento rappresenta un primo e fondamentale passo per garantire un presidio di primo soccorso rapido ed efficace in caso di arresto cardiaco, riducendo i tempi di intervento in attesa dell’arrivo del personale medico.
L’appello alla prudenza
Accanto alle nuove dotazioni di sicurezza, le autorità locali rinnovano l’invito alla massima responsabilità individuale. Con l’andamento delle temperature estive, viene raccomandata estrema prudenza, in particolare per i soggetti più fragili, invitando a evitare l’esposizione al sole e i bagni in mare nelle ore centrali della giornata, quando il caldo intenso può rappresentare un serio fattore di rischio per la salute.





