Cultura

Mesoraca, il festival della legalità. De Magistris e Anastasi: «La democrazia si difende stando tra gli ultimi»

MESORACA — Il Premio Letterario Nazionale “Mesoraca in Festival – Messurga Opera Prima” si conferma un presidio di resistenza culturale e dibattito civile. La terza giornata della kermesse, svoltasi ieri nella suggestiva cornice del Santuario del SS. Ecce Homo, ha acceso i riflettori sul delicato confine tra criminalità, legalità e impegno sociale, ospitando figure di primo piano del panorama civile e giornalistico italiano, tra cui l’ex magistrato Luigi De Magistris e il giornalista Antonio Anastasi.

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Le zone grigie e il “muro” dell’antimafia di facciata

I lavori si sono aperti nella Sala Capitolare con la presentazione del volume “Un’altra pelle – La scelta di Salvatore Cortese, ex killer della ’ndrangheta che ha spezzato l’omertà” (Luigi Pellegrino editore), scritto da Antonio Anastasi. Il giornalista del Quotidiano del Sud, sollecitato dal dialogo con Giancarlo Costabile — docente di Pedagogia dell’Antimafia presso l’Università della Calabria — e con il giornalista e amministratore Simone Puccio, ha affrontato il tema del pentitismo e delle coperture sociali di cui gode la criminalità organizzata.

«Non è tutto nero, ma le zone di grigio lasciano pochissimi spazi», ha ammonito Anastasi, sottolineando come la credibilità processuale della scelta di Cortese debba spingere a scardinare i troppi silenzi che ancora proteggono i poteri collusi.

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Parole durissime sono arrivate anche dal professor Costabile, che ha lanciato un forte atto d’accusa contro la retorica della legalità: «Diventa oramai non più differibile scardinare l’ipocrisia e gli affari dell’antimafismo che decreta il fallimento del sistema degli atenei calabresi: a Cosenza è arrivato il momento di fare nomi e cognomi».

De Magistris: «Portare la democrazia tra gli ultimi»

Nel tardo pomeriggio, il sagrato del Santuario si è trasformato in una platea gremita per l’incontro con Luigi De Magistris. Intervistato da Elisa Chiriano a partire dal suo ultimo libro “Poteri occulti” (Fazi Editore), l’ex sindaco di Napoli ed ex europarlamentare ha ripercorso l’evoluzione dei poteri invisibili in Italia, tracciando una linea rossa che unisce la Prima Repubblica, la strategia della tensione e la P2 fino alle odierne forme di criminalità istituzionale e neoliberista.

Nonostante l’analisi severa dello stato delle istituzioni, De Magistris ha lanciato un messaggio di riscatto e speranza, intervallato dagli omaggi musicali a Francesco Guccini interpretati da Anna Rizzo: «La linea di confine tra disagio, devianza e crimine è troppo sottile: il compito, per chi ci crede, è portare il battito cardiaco della democrazia tra la gente, in mezzo ai disagi, agli ultimi, non tra i salotti opulenti. E iniziative come il Messurga Opera Prima alimentano questa fiducia».

Al termine dell’incontro, che ha visto anche la partecipazione di Giovanni Marconi — finalista nella sezione saggistica con il saggio “Dal probabile declino alla possibile rinascita” (Rubbettino) —, gli organizzatori hanno dato appuntamento alle fasi calde del Premio, che prevede anche un sentito omaggio alla memoria di Filippo Falbo.

Il programma di oggi, domenica 6 settembre 2026

Il festival prosegue oggi con due importanti appuntamenti nel cuore di Mesoraca:

  • Ore 18:30 (Casa della Cultura): Inaugurazione della mostra scultorea retrospettiva “La spiritualità della materia” dell’artista Carlo Cistaro.
  • Ore 21:00 (Santuario del SS. Ecce Homo): Incontro con i finalisti della sezione saggistica, moderato da Giuseppe Iannaccone, a cui seguirà la cerimonia ufficiale di premiazione.
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