Vento teso e vele bloccate: la Guardia Costiera di Crotone trae in salvo un ottantacinquenne austriaco alla deriva
Un’avaria improvvisa, il vento che rinforza e la tela che non vuole saperne di scendere, trasformando una tranquilla mattinata di navigazione in un potenziale dramma a ridosso della costa calabrese. È la disavventura vissuta oggi da un diportista austriaco di 85 anni, tratto in salvo grazie al tempestivo intervento degli uomini della Capitaneria di porto di Crotone.
L’allarme è scattato intorno alle 10:10. Una chiamata concitata giunge alla Sala Operativa: a chiedere aiuto è un’imbarcazione a vela battente bandiera svedese, bloccata nello specchio acqueo antistante la località Gabella. Il motore è fuori uso. Le vele, spiegate, sono bloccate e impossibili da ammainare, lasciando lo scafo alla mercé delle correnti.
La risposta è immediata. Dal porto di Crotone molla gli ormeggi la motovedetta SAR CP 321. Quando i militari raggiungono l’unità, lo scenario si presenta subito complesso: a bordo c’è un solo occupante, visibilmente affaticato e in forte difficoltà nel governare il mezzo. Il meteo, intanto, non concede sconti. Il mare si fa sempre più formato e il vento incalza.
A questo punto, la decisione operativa si rivela decisiva. Un militare della Guardia Costiera, con una manovra tanto rapida quanto delicata, salta a bordo dell’imbarcazione in difficoltà. Presi i comandi e stabilizzata la situazione, l’equipaggio predispone la linea di rimorchio. Poco dopo, lo scafo viene condotto in sicurezza all’interno del porto nuovo di Crotone. Per l’anziano diportista, fortunatamente, solo tanto spavento ma nessuna conseguenza fisica.
L’operazione odierna si inserisce nella costante cornice di vigilanza che vede la Capitaneria di porto crotonese impegnata in prima linea per la salvaguardia della vita umana in mare. Con l’estate ormai nel vivo e il conseguente aumento del traffico diportistico, i militari rinnovano con forza una raccomandazione fondamentale: prima di mollare gli ormeggi, pianificare è d’obbligo. Controllare le previsioni meteo, verificare l’efficienza dei motori e accertarsi dello stato delle dotazioni di sicurezza non sono semplici formalità, ma accorgimenti essenziali per evitare che una giornata di svago si trasformi in emergenza.





