Non uno di più – In piazza la Crotone che non discrimina

Si è tenuta presso il CSV Calabria Centro di Crotone la conferenza stampa di presentazione del SitIn “Non uno di più – In piazza la Crotone che non discrimina”, previsto per domenica 25 luglio alle
ore 19:00 in piazza Berlinguer, presso il lungomare di Crotone. Erano presenti Filippo Sestito e
Fabio Riganello, in rappresentanza delle associazione che stanno organizzando l’iniziativa, e Silvio
Cilento, attivista LGBTI e già dirigente Arcigay nazionale, in collegamento da Cosenza.
Il sit-in di domenica nasce dalla volontà di porre un argine alla deriva violenta e ai sempre più
frequenti e gravi episodi di intolleranza e di discriminazione a cui stiamo assistendo nelle ultime
settimane.
L’ultimo episodio che si è verificato nella città di Crotone riguarda l’aggressione subita tre
settimane fa da un ragazzo giovanissimo, un quindicenne, pestato a causa del suo orientamento
sessuale e, peraltro, già vittima di minacce e di insulti da diverso tempo. Si tratta solo dell’ultimo
episodio in ordine cronologico, purtroppo non un caso isolato, solo quello che ha avuto un eco
mediatica. Rimane infatti incalcolabile il sommerso, tutta quella serie di discriminazioni, di
violenza verbale e fisica che quotidianamente prende di mira proprio i più deboli, le persone più
fragili, quelle persone che in qualsiasi società civile degna di questo nome dovrebbero essere
sostenute, comprese, accompagnate.
Silvio Cilento ha marcato l’importanza di un’iniziativa del genere nella città di Crotone, di far
sentire parte di una comunità accogliente e protetta tutti coloro i quali vengono percepiti come
“diversi” per motivi legati all’orientamento sessuale o alla condizione fisica, come per motivi
sociali o culturali. Per questo motivo l’Arcigay Calabria, attraverso le sue propagazioni territoriali
di Cosenza e Reggio Calabria, sarà presente domenica e si è detta fin da subito disponibile a
costruire le condizioni per attivare processi associativi sul territorio crotonese.
Filippo Sestito ha sottolineato come tra gli aderenti al sit-in sia nata forte la volontà di sostenere,
anche in quella sede, il DDL Zan che punta a contrastare in modo più efficace proprio le violenze
fondate sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità.
L’obiettivo rimane sempre quello di estendere i diritti a chi oggi non è adeguatamente tutelato.
Fabio Riganello, presente anche in veste di componente del comitato referendario “Eutanasia
Legale”, ha inoltre annunciato la presenza di un banchetto per la raccolta delle firme in piazza
Berlinguer contestualmente allo svolgimento della manifestazione.

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