Cultura

Petilia Policastro: si rinnova il rito del “Calvario” al Santuario della Santa Spina

Fede, storia e tradizione si intrecciano nella 194ª edizione della processione che celebra la Sacra Reliquia. Un evento che unisce la comunità e valorizza il territorio, riconosciuto come “Città della Santa Spina”.

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PETILIA POLICASTRO – La comunità di Petilia Policastro si prepara a rivivere uno dei suoi momenti più intensi e sentiti: la celebrazione del “Calvario”, la storica manifestazione religiosa che quest’anno giunge alla sua 194ª edizione. L’evento, in programma per il 13 e 14 marzo, è organizzato dal Comune in collaborazione con il gruppo Natess, la Famiglia Mariana “Le 5 Pietre” e gli Ardorini, e culminerà nel pellegrinaggio al Santuario della Santa Spina.

La manifestazione onora la Sacra Reliquia che, secondo la tradizione, appartiene alla corona di spine di Cristo ed è custodita a Petilia dal 1523. Un legame profondo che ha portato al conferimento del titolo di “Città della Santa Spina” in occasione del cinquecentenario nel 2023.

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Il programma si aprirà venerdì 13 marzo alle 8:30, quando dalla Chiesa di San Francesco di Paola, dopo la Santa Messa, prenderà il via la suggestiva processione. Dodici figure incappucciate, rappresentanti gli apostoli, con indosso un saio viola e una corona di spine, porteranno in spalla pesanti croci nere. Tra loro, il Cristo, vestito di rosso e curvo sotto il peso della croce più grande, percorrerà i circa 5 km che separano il centro abitato dal Santuario.

L’arrivo al Santuario, previsto per le 12:00, sarà accolto da una solenne concelebrazione eucaristica presieduta da Mons. Alberto Torriani, Arcivescovo di Crotone-Santa Severina.

Sabato 14 marzo sarà la Giornata del Ringraziamento. Alle 17:00, presso la Chiesa di San Francesco, si terrà una Santa Messa con la partecipazione di tutti i protagonisti del Calvario. Seguirà la consegna di riconoscimenti ai cittadini che si sono distinti per il loro impegno nella comunità. In serata, la Pro Loco e il Comune daranno vita alla Festa degli emigrati in piazza Filottete, un momento di convivialità con musica, balli e degustazione di piatti della tradizione locale.

Il rito del Calvario affonda le sue radici nell’8 marzo 1832, quando la popolazione, scossa da un violento terremoto, trasformò il proprio dolore in un cammino di fede collettivo. Da allora, la tradizione non si è mai interrotta.

“Questa edizione coniuga devozione secolare con elementi innovativi di promozione turistico-religiosa”, ha dichiarato il Sindaco Simone Saporito a nome degli organizzatori. “È un evento che rafforza l’identità della nostra Città della Santa Spina, grazie alla sinergia tra istituzioni e associazioni”.

Il percorso verso il Santuario, immerso nel Parco Nazionale della Sila, è stato recentemente riconosciuto dal Ministero del Turismo come “Cammino della Santa Spina” e inserito nei “Cammini Religiosi Italiani”, a conferma del suo grande valore spirituale e culturale.

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