San Giovanni in Fiore, Ambrogio lancia la sfida: “Il futuro continua”
Migliaia di persone per la presentazione della candidatura a sindaco. L’assessore uscente traccia la rotta in continuità con l’amministrazione Succurro, elencando opere realizzate e sfidando gli avversari sul terreno dei fatti.
San Giovanni in Fiore – Un bagno di folla ha accolto giovedì 16 aprile la candidatura a sindaco di Marco Ambrogio. Davanti a circa mille persone, che hanno gremito il Centro polifunzionale cittadino lasciando molti ad ascoltare dall’esterno nonostante il freddo, l’attuale assessore comunale ha ufficializzato la sua corsa per guidare la città.
Sostenuto da una coalizione che unisce il centrodestra e diverse altre anime politiche, Ambrogio ha scelto uno slogan che è anche un programma: “Il futuro continua”. Un chiaro riferimento alla volontà di proseguire il percorso tracciato dall’amministrazione guidata, dal 2020 al 2025, da Rosaria Succurro, oggi consigliera regionale.
Nel suo intervento, durato oltre un’ora e tenuto interamente a braccio, il candidato ha rivendicato con orgoglio i risultati raggiunti. Ha illustrato un lungo elenco di opere, dalla riqualificazione di scuole e impianti sportivi alla rigenerazione urbana, passando per la consegna di oltre 50 nuovi alloggi popolari e la stabilizzazione di più di 120 lavoratori, tra ex Lsu/Lpu e Tirocinanti di inclusione sociale. Ha inoltre sottolineato come l’82% della spesa comunale sia andata a beneficio di fornitori e professionisti locali, replicando direttamente alle critiche.
Un passaggio chiave ha riguardato la sanità. Ambrogio ha ricordato lo smantellamento dell’ospedale nel 2010, contrapponendolo alla riattivazione del reparto di Chirurgia Multidisciplinare e all’arrivo di oltre 30 nuove figure sanitarie sotto l’attuale gestione. “Grazie al presidente Occhiuto, il nostro ospedale diventerà un riferimento per il territorio”, ha affermato, annunciando un imminente incremento di 20 posti letto.
Con umorismo e autoironia, Ambrogio non si è sottratto dal rispondere agli attacchi personali, in particolare a chi lo definisce “straniero”. “San Giovanni in Fiore è una città dell’inclusione”, ha dichiarato, ricordando l’impegno dell’amministrazione nell’accoglienza.
L’appello finale è stato a un confronto basato sui programmi e sui fatti. “Alla tristezza e alle menzogne, noi rispondiamo con il sorriso e con i fatti”, ha concluso Ambrogio, prima di chiamare sul palco Rosaria Succurro per ringraziarla del lavoro svolto. “Continuiamo a volare come aquile, che sono capaci di andare più in alto dei corvi”.




