Cronaca

Appalti pilotati a Crotone, arrestato l’ex vicepresidente della Provincia Fabio Manica

CROTONE – Un presunto sistema illecito per pilotare gli appalti pubblici della Provincia in cambio di tangenti. Con questa accusa, l’ex vicepresidente della Provincia di Crotone e consigliere di Forza Italia, Fabio Manica, è stato arrestato e condotto in carcere su ordine del GIP Assunta Palumbo. L’operazione, denominata “Teorema”, ha scoperchiato un presunto sodalizio criminale che vede indagati politici, professionisti e imprenditori locali.

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L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Crotone, ha portato alla notifica di 20 avvisi di garanzia. Le ipotesi di reato sono pesanti: associazione a delinquere, corruzione, truffa aggravata ai danni dello Stato, frode nelle pubbliche forniture e falso ideologico. Secondo gli inquirenti, Manica sarebbe stato il promotore di un meccanismo volto a favorire professionisti e imprenditori amici nell’assegnazione di lavori pubblici banditi dall’ente provinciale tra il 2023 e il 2025.

Oltre a Manica, il GIP ha disposto la custodia cautelare in carcere per Giacomo Combariati, considerato il suo braccio destro. Misure più lievi sono state applicate ad altri professionisti coinvolti: gli arresti domiciliari per l’ingegnere Luca Bisceglia e l’architetto Rosaria Luchetta, e il divieto di dimora nella provincia di Crotone per l’avvocato Francesco Manica, fratello dell’ex vicepresidente.

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Le indagini della Guardia di Finanza hanno ricostruito meticolosamente i flussi di denaro. Il profitto illecito totale accertato in 36 mesi ammonta a oltre 103mila euro. Di questi, ben 46.200 euro sarebbero stati prelevati in contanti direttamente da Fabio Manica tra il novembre 2023 e l’agosto 2025, attraverso 85 diverse operazioni. Contestualmente alle misure cautelari, è stato eseguito un sequestro preventivo di beni per un valore di circa 400mila euro.

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