Amendolara, l’ombra del caporalato sulla strage. Baldino (M5S): “Una brutalità che sconvolge la Calabria, serve giustizia”
Un’onda di sgomento travolge la Calabria. La tragedia di Amendolara, le cui agghiaccianti dinamiche emergono ora dopo ora, non è solo un fatto di cronaca nera, ma scuote le fondamenta della società civile, richiamando l’attenzione su piaghe mai sanate. A intervenire con parole dure e commosse è la Vicepresidente del Movimento 5 Stelle, Vittoria Baldino, che esprime il cordoglio del suo gruppo e punta i riflettori su una realtà sommersa, troppo spesso ignorata.
“La tragedia che si è consumata ad Amendolara lascia sgomenti,” esordisce Baldino in una nota. Le ricostruzioni che stanno emergendo confermano una brutalità sconvolgente, una fine che “nessun essere umano dovrebbe mai patire”. Il suo pensiero e la sua “più sincera vicinanza” vanno alle famiglie delle vittime, ai loro cari e a tutte le comunità colpite da un evento che scuote profondamente l’intera regione.
Ma oltre il cordoglio, c’è l’attesa. E un sospetto. “Ora è il tempo del dolore e del rispetto,” prosegue la deputata, “in attesa che la magistratura faccia piena luce sui fatti e sulle responsabilità.” Tuttavia, questa vicenda, avverte Baldino, getta un fascio di luce cruda su una realtà che troppo spesso resta invisibile: quella dello sfruttamento dei lavoratori più fragili, dei migranti impiegati nei campi, e delle condizioni di marginalità e ricattabilità in cui versano.
Se dietro questa strage dovessero emergere dinamiche legate al caporalato o allo sfruttamento lavorativo, ci troveremmo di fronte all’ennesima, tragica dimostrazione di quanto sia urgente un’azione di contrasto. Fenomeni che continuano a negare dignità e diritti fondamentali alle persone. Di fronte a un’atrocità simile, la risposta non può che essere una: “giustizia, verità e la determinazione di non voltarsi dall’altra parte davanti a ogni forma di sfruttamento e disumanità.”





