Walking Mind, seconda edizione: un fiume di gente riscopre il cuore verde della Val di Neto
Successo travolgente a Rocca di Neto per la camminata lungo la ciclopedonale, un’arteria vitale del territorio che chiede ora attenzione e cura.
Rocca di Neto (KR), 2 giugno 2026 – Un serpentone colorato di persone ha invaso pacificamente la Val di Neto lo scorso 31 maggio. Non una protesta, ma una celebrazione. Si è tenuta, infatti, la seconda edizione di “Walking Mind”, l’evento che, grazie all’intuizione dell’Associazione di Promozione Sociale Psiko Ambiente Regeneration, trasforma una semplice camminata in un potente atto di riappropriazione e valorizzazione del territorio. L’obiettivo? Puntare i riflettori su infrastrutture vitali per il turismo sostenibile, la cui esistenza stessa è, per molti, una sorprendente scoperta.
I partecipanti hanno letteralmente messo un piede davanti all’altro lungo un tratto significativo della ciclopedonale, un nastro d’asfalto e natura che si snoda tra il verde pulsante della macchia mediterranea e gli improvvisi, argentei bagliori del fiume Neto. Un’immersione totale. Un’esperienza che ha scardinato la routine, trasformando un percorso fisico in un’occasione di socialità e, soprattutto, di stupore. “Non avevo idea che esistesse un posto del genere”, è stata la frase che echeggiava più spesso tra i camminatori, un misto di incredulità e meraviglia di fronte a un’opera che rivela le straordinarie, e spesso latenti, potenzialità del crotonese per residenti e visitatori.
A impreziosire l’esperienza, quasi a far da Cicerone in un viaggio da lui stesso concepito, è stata la presenza dell’Architetto Maurizio Apa. Il progettista della ciclopedonale non si è limitato a una sterile descrizione tecnica; ha svelato l’anima dell’opera, illustrando come ogni curva, ogni pendenza, ogni materiale sia stato scelto in un’ottica di simbiosi con il paesaggio, di integrazione rispettosa con un contesto naturale fragile e prezioso, garantendone al contempo la massima fruibilità.
Ma la bellezza, si sa, è un patrimonio che va tutelato. Per questo, dall’entusiasmo della giornata emerge, forte e chiaro, un appello alle istituzioni. L’associazione promotrice richiama l’attenzione sulla necessità non più procrastinabile di una manutenzione costante e programmata della Ciclopedonale Val di Neto. La cura del percorso, una segnaletica chiara e aree di sosta funzionali non sono dettagli, ma il fondamento per garantire sicurezza, accessibilità e, in ultima analisi, l’attrattività di un’infrastruttura che può e deve essere un volano per lo sviluppo economico e sociale dell’intero comprensorio.
L’onda di Walking Mind, tuttavia, non si arresta. L’iniziativa proseguirà il suo cammino nei prossimi mesi, tracciando nuove rotte alla scoperta dei gioielli, noti e meno noti, della provincia di Crotone. L’orizzonte è chiaro: costruire una consapevolezza diffusa del patrimonio locale, promuovendo al contempo stili di vita sani e un modello di sviluppo che metta al centro la sostenibilità





