Rotary Catanzaro, 75 anni tra memoria e futuro: “Ora più incisivi sul territorio”
CATANZARO – 14 APRILE 2026 – Un traguardo lungo 75 anni che non è solo celebrazione, ma un’occasione per riflettere e rilanciare il proprio ruolo al servizio della comunità. Il Rotary Club Catanzaro ha presentato questa mattina, nella Sala Convegni della Camera di Commercio, le iniziative per il suo anniversario, tracciando un ponte tra la memoria storica e le sfide future, con un obiettivo chiaro: rafforzare la capacità di incidere concretamente sul tessuto sociale ed economico della città.
Alla presenza di autorità e soci, il presidente Ferdinando Saracco ha illustrato un programma che mira a rinsaldare il legame con il capoluogo. Tra le iniziative principali, il coinvolgimento di oltre ottanta attività commerciali storiche del centro, che esporranno simboli rotariani nelle loro vetrine, e l’installazione di totem espositivi nelle sedi istituzionali per narrare la storia parallela del club e della città. “Un modo concreto – ha spiegato Saracco – per raccontare una storia condivisa, quella di una città cresciuta insieme al Rotary”.
Il presidente ha inoltre ricordato i service in corso, dalla promozione della mobilità sostenibile all’installazione di depuratori nelle scuole, fino alle postazioni di ricarica per dispositivi elettronici negli ospedali.
La conferenza, moderata dal prefetto del club Fabio Scavo, ha visto gli interventi di figure chiave come il governatore del Distretto 2102, Dino De Marco, e i past president Amedeo Polisicchio e Giovanni Petracca. Proprio Petracca ha sottolineato come “l’importanza di un Rotary si misuri nella sua capacità di essere al servizio della comunità. Non ci sostituiamo alla politica, ma offriamo un contributo qualificato”.
Tuttavia, l’incontro non è stato meramente celebrativo. Con lucidità, Amedeo Polisicchio ha offerto una riflessione critica: “Questo traguardo testimonia il nostro radicamento, ma dobbiamo riconoscere una criticità: non sempre siamo riusciti a coinvolgere fino in fondo le istituzioni. A livello internazionale il Rotary è efficace, ma sul piano locale, pur avendo seminato molto, non sempre abbiamo raccolto quanto auspicato”. Una visione che diventa un mandato per il futuro: “L’obiettivo per i prossimi settantacinque anni deve essere proprio questo: rafforzare la capacità di incidere sul territorio”.
Un’analisi condivisa dall’assessora alla Cultura, Donatella Monteverdi, che ha evidenziato come la nuova Agenda Urbana debba puntare non tanto sulle infrastrutture, quanto sulla “qualità delle progettualità” per generare un reale cambiamento.
Le conclusioni sono state affidate al governatore De Marco, che ha lodato “l’autentica aria di Rotary” che si respira nel club catanzarese, richiamando il valore della gentilezza come leva per migliorare le relazioni e il territorio. Memoria, partecipazione e progettualità si intrecciano così in un percorso che non si ferma al passato, ma guarda avanti, con la determinazione di lasciare un segno ancora più profondo nel presente e nel futuro della città.





