Salute

Sila, Futuro Sanitario: Al Via la Sperimentazione con Bracciali H24 che Diagnosticano e Allertano i Soccorsi

Longobucco diventa laboratorio nazionale per la telemedicina: tre pazienti cronici monitorati a distanza con dispositivi di ultima generazione. Il sistema, già testato in ospedale, per la prima volta a domicilio rileva parametri, effettua diagnosi e, in caso di emergenza, geolocalizza e attiva il 118. Un modello che trasforma l’assistenza da reattiva a predittiva.

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LONGOBUCCO (CS) – La sanità del futuro bussa alle porte della Sila e lo fa con un progetto, “Sila Protetta”, che posiziona il borgo di Longobucco all’avanguardia nazionale nella telemedicina territoriale. Da questa mattina, tre pazienti sono monitorati 24 ore su 24 tramite bracciali sanitari indossabili, dispositivi capaci non solo di rilevare i parametri vitali, ma anche di effettuare diagnosi in tempo reale e allertare la rete di emergenza.

L’innovazione non risiede tanto nella tecnologia, sviluppata da Medtronic e già testata al Policlinico Umberto I di Roma, quanto nella sua applicazione: per la prima volta in Italia, un sistema di monitoraggio così avanzato esce dalle corsie d’ospedale per entrare direttamente nelle case dei pazienti, soprattutto quelli più fragili e residenti in aree interne.

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Il meccanismo è tanto semplice quanto rivoluzionario. I bracciali trasmettono costantemente i dati a una centrale operativa. In caso di anomalie, come una fibrillazione atriale o un’insufficienza respiratoria, il sistema non si limita a segnalare un’alterazione, ma elabora una vera e propria diagnosi. A quel punto, grazie alla geolocalizzazione integrata, scatta l’allarme immediato al 118, che può intervenire con tempestività, conoscendo già la posizione esatta e la condizione critica del paziente. Si compie così un passaggio cruciale: da una sanità che interviene dopo l’evento a una che lo previene.

A supervisionare l’avvio della fase operativa erano presenti figure chiave del sistema sanitario regionale: il Prof. Andrea Bruni, Direttore dell’Emergenza-Urgenza dell’Annunziata di Cosenza, e il manager Vitaliano De Salazar, alla guida dell’Azienda Ospedaliera e commissario dell’Asp di Cosenza.

«Questi dispositivi possono rilevare una fibrillazione atriale, situazioni di desaturazione o insufficienza respiratoria», ha spiegato il Prof. Bruni, sottolineando come la geolocalizzazione permetta di «ridurre drasticamente i tempi di intervento».

Per De Salazar, i braccialetti rappresentano «il vero valore aggiunto del progetto». «Siamo tra i primi in Italia a utilizzare dispositivi che effettuano direttamente una diagnosi», ha affermato, evidenziando l’integrazione con un’ambulanza fissa già operativa a Longobucco da un mese. «Questa è la sanità che vogliamo: un servizio che arriva a domicilio e che costruiamo insieme alla cittadinanza, ai sindacati, all’amministrazione comunale e con il pieno sostegno del Presidente Occhiuto».

Il progetto è infatti il risultato di un percorso condiviso, che ha visto il coinvolgimento attivo della comunità e delle istituzioni locali. Il sindaco, Giovanni Pirillo, parla di «una cosa bellissima» e definisce la telemedicina «il futuro della sanità». Un segnale di attenzione, ha aggiunto, che «valorizza e porta in alto Longobucco», frutto di un dialogo diretto con il presidente della Regione, Roberto Occhiuto.

Anche le parti sociali vedono nell’iniziativa un segnale concreto di inversione di rotta per le aree interne. Per Antonio Baratta (CGIL), è un modello da estendere a tutta la Sila, mentre Francesco Madeo (CISL) lo definisce un «passaggio fondamentale» che risponde alle criticità sanitarie a lungo denunciate.

Tra i primi a indossare il dispositivo c’è Eugenio De Luca. «Sono stato scelto e ne sono molto contento», racconta. «Spero mi aiuti a stare più attento e ad essere più controllato. È una cosa molto importante e bisognerebbe continuare su questa strada, perché ne abbiamo davvero bisogno».

La visione non si ferma qui. De Salazar ha annunciato l’imminente installazione di defibrillatori nelle piazze del paese, trasformando Longobucco in una comunità cardioprotetta e in un modello di sanità di prossimità intelligente e diffusa.

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