AmbienteCultura

Soverato, droni antincendio in volo per gli studenti: la Calabria presenta il progetto “Tolleranza Zero”

L’anfiteatro del Teatro sul mare si è trasformato in un’aula a cielo aperto per illustrare le nuove frontiere della lotta agli incendi boschivi. Simulazioni dal vivo e tecnologia avanzata hanno catturato l’attenzione degli istituti superiori, mostrando il futuro del monitoraggio ambientale.

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SOVERATO – Il futuro della lotta agli incendi si è alzato in volo questa mattina a Soverato, dove si è tenuto l’evento dimostrativo “Il futuro si alza in volo”. Protagonisti assoluti i droni antincendio, presentati a una platea di giovani studenti dell’Istituto tecnico tecnologico “Malafarina”, dell’Istituto di Istruzione superiore “Guarasci-Calabretta” e dell’Istituto alberghiero.

L’iniziativa, promossa dalla Regione Calabria, ha visto la partecipazione di figure chiave del settore, tra cui il dirigente della Forestazione e coordinatore AIB, Raffaele Mangiardi, e il funzionario Marco Angilletti. L’obiettivo era chiaro: mostrare come l’innovazione tecnologica sia diventata il pilastro del sistema di prevenzione e intervento, un modello che ha già ottenuto riconoscimenti a livello internazionale. A testimoniarlo, la recente partecipazione di una delegazione regionale ad Atene per il meeting del progetto europeo “Fire-Scene”.

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Al centro della presentazione, il progetto “Tolleranza Zero”, illustrato da Mangiardi. Un sistema complesso che integra il Piano antincendio boschivo, una piattaforma di “gemello digitale” per la simulazione degli scenari, e strumentazioni all’avanguardia. “Il nostro è un approccio integrato che unisce prevenzione, monitoraggio e intervento rapido,” ha spiegato Mangiardi, delineando l’evoluzione di un sistema che coinvolge numerose squadre ed enti sul territorio.

Il cuore pulsante di questa macchina organizzativa è la Control Room, come ha sottolineato il suo coordinatore, Tommaso Merante. Nata per la gestione degli incendi, la sala operativa si è evoluta fino a diventare un centro di controllo per l’ambiente a 360 gradi.

Il momento più atteso è stato la dimostrazione pratica. Sotto la guida di Francesco Ciacco, coordinatore dei piloti, un drone si è levato in volo dalla spiaggia, simulando un intervento di monitoraggio su un principio di incendio. L’operazione è stata gestita in tempo reale, in comunicazione diretta con una postazione mobile della Control Room allestita per l’occasione da Merante, offrendo agli studenti una visione concreta delle potenzialità di questa tecnologia.

L’evento non è un caso isolato, ma si inserisce nell’Operazione di Interesse Strategico “Implementazione del sistema di monitoraggio e allertamento incendi boschivi”, finanziata dal Programma Regionale Calabria FESR FSE+ 2021-2027. Il prossimo passo, è stato annunciato, sarà la creazione di una rete di hub per droni su tutto il territorio regionale, capaci di operare in modo completamente automatico e autonomo, garantendo una sorveglianza continua e capillare.

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